De Marco: la pittura si “affaccia” alla finestra digitale

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[oblo_image id=”2″]Per Flavio De Marco la pittura sembra affacciarsi da molteplici finestre, in particolare quelle virtuali dei sistemi operativi, che si aprono sugli schermi del personal computer. Presso Palazzo Massari a Ferrara, all’interno del Padiglione di Arte Contemporanea (PAC), si tiene una sua istallazione e si espongono alcune sue opere per rendere omaggio agli affreschi rinascimentali del Salone dei Mesi di Palazzo Schifanoia. Infatti questa mostra ha per titolo Souvenir Schifanoia e si colloca nell’anno della celebrazione del Rinascimento estense.

Le sette tele del piano terra recano la commistione tra l’antico e il moderno fin dalla tecnica di realizzazione: acrilico e stampa digitale. Si tratta di un incontro non drammatico, che esprime una giustapposizione esplorativa, una dinamica di confronto, con tentativi innocui di misurazione attraverso i righelli non numerati delle windows.
[oblo_image id=”1″]Le sovrapposizioni e i “post it” gialli seguono una logica di attesa e suggeriscono una costante fase di elaborazione, che spesso raggiunge un livello meta-logico quando ripropone più volte, nella finestra della finestra, lo stesso affresco ma in scala ridotta e con nuovi contorni. Il gioco della cornice moderna e dell’affresco quattrocentesco è pienamente libero, tanto che i ruoli arrivano persino ad invertirsi, lasciando al centro le semplici e vuote finestre digitali e ponendo intorno le strisce dipinte.

Al piano superiore si estende un’istallazione che coinvolge tre pareti della sala.
È la comunicazione che si trasforma, nell’opera di un artista che si definisce anche filosofo e scrittore, così il blu di una tavoletta rialzata sul blu identico dello sfondo suggeriscono un pensiero sospeso, una ricerca di novità che vorrebbe distaccarsi ma spesso senza vera innovazione. Il messaggio mette in pausa, si sdoppia e si rivede ma si fa anche continuità, soprattutto quando pittura e stampa digitale proseguono parzialmente nella stanza attigua, spingendo il visitatore a cercare la prospettiva giusta che, attraverso la porta, ricongiunga le due pareti parallele.

Flavio De Marco è nato a Lecce nel 1975 e lavora a Bologna, ove si è diplomato all’Accademia delle Belle Arti. Dopo alcune partecipazioni a esposizioni collettive ha tenuto la sua prima personale a Pontedera (PI) nel 1999.
http://http://www.flaviodemarco.net

Il catalogo della sua mostra ferrarese è stato curato da Maria Luisa Pacelli, arricchito di testi della stessa Pacelli, di Federico Ferrari, di Francesca Pasini e del Teatrino Clandestino.
http://http://www.estense.com

La mostra si terrà fino al prossimo 6 gennaio.

Palazzo Massari PAC
Corso Porta Mare, 5 – 44100 Ferrara
Orari d’apertura:
Da martedi’ a domenica, 9.00-13.00 e 15.00-18.00
Chiuso il lunedi’
Ingresso:
– euro 3.00,
– ridotto euro 2.00 (giovani dai 18 ai 30 anni titolari della carta giovani, over 65 anni, studenti universitari, categorie convenzionate)
– scuole ingresso gratuito
– gruppi (almeno 10 persone) euro 2.00 (gratuito un accompagnatore)