Dario Cappanera: lo storico chitarrista si racconta

0
11

[oblo_image id=”1″] Dario “Kappa” Cappanera inizia a suonare la chitarra all’ eta’ di 8 anni immerso fin da piccolissimo nell’atmosfera e nei meandri della musica. Nipote di Fabio e Roberto Cappanera. della Strana Officina, cresce a suon di rock. “Ricordo che un giorno a casa dello zio, chiesi a Fabio di farmi provare, mi fece vedere un giro base del 12 bar blues, presi in mano la chitarra e ci provai, ne rimasi folgorato e da lì non ho più smesso!!”
Polivalente fin da ragazzo: “Suonavo di tutto, dal blues, al Rock fino al metal, imparavo soprattutto suonando sui dischi, e mi allenavo anche 8 ore al giorno tutti i giorn. In pochi sanno che la mia prima band si chiamava Cappanera , già a metà degli anni 80″.
Dopo la tragica scomparsa di Fabio e Roberto, si ritrova chitarrista della Strana Officina insieme al cugino Rolando alla batteria. Gestiscono anche uno studio di registrazione, mantenuto fino alla fine degli anni ’90, imparando così anche tutti i segreti tecnici: produzione, mixer, outboard etc. Tale esperenza si rivelerà estremamente preziosa nel proseguimento della carriera come confermano le centinaia di demo e la decina di album incisi e prodotti. 
Nel ’95 insieme a Rolando, ricompongono i Cappanera, con cui pubblicano un album nel 1998, ” Materializin Dream ” per Lucretia Records. E’ l’inizio di un’attività live intensissima in cui le esibizioni variano da pub con numero minimo di presenze a festival come il Gods Of Metal del ’99 di fronte a 20.000 persone…
Nel ’99 arriva il trasferimento a Milano, dove suona un anno in tour con Francesco Renga, per il suo primo album, e nel 2003 inizia a lavorare come guitar tech per Vasco Rossi; da allora è il guitar tech di Maurizio Solieri.
Nel 2006 la reunion della Strana Officina, con conseguente uscita di ” The Faith “, nel 2008 insieme a Gielle Perotti – così per gioco – danno vita ai RebelDevil, da cui nasce un album che regala grandi soddisfazioni e un tour di circa 3 mesi. Nel 2009 ancora Strana con ” Rising To The Call” e relativo tour.
In passato ha collaborato e suonato con molti artisti italiani come Pino Scotto – quello del “datevi fuoco” – e Steve Sylvester….
Dopo una pausa di 6 mesi trascorsi a Los angeles dove ha suonato con Evan Senfield dei Biohazard, nel 2009/2010 sono tornato per il tour di Vasco Europe indoor, ed è recente la decisione di dare un seguito ai RebelDevil. Al momento sono in lavorazione sulla pre-produzione con l’obiettivo di dare la luce all’album per settembre 2011.

Quali sono state le tue influenze ed esperienze dagli esordi della tua carriera ad oggi, e in che modo hanno contribuito al tuo percorso da chitarrista?
sono uno di quei chitarristi metal che hanno tratto tutto il proprio bagaglio dal Blues, il Blues e’ la mamma di tutta la musica, da li nacque il Rock n Roll, poi l’ Hard Rock e poi il Metal, e io ho seguito questa evoluzione naturale, è come quando si costruisce un palazzo, si deve partire dalle fondamenta, altrimenti tutto il resto crolla come un castello di sabbia. La tecnica, la velocità sono venute dopo, col tempo e con l esercizio, ma senza il Blues non avrei mai potuto avere il gusto, il tocco e tutto il feeling necessario. Tutto questo lo devo a mostri sacri come B.B.King, Leslie West, Billy Gibbons, per poi arrivare a Randy Rhoads, Gary Moore, Van Halen,George Lynch, Jack E. Lee, Zakk Wylde, e uno su tutti Fabio Cappanera che e’ stato il mio maestro e modello di sempre.

Nel tuo sound attuale ritroviamo un marcato legame col Texas,perche’ proprio il Texas ?E in che modo cio’ ha contribuito alla tua evoluzione musicale?
Sono sempre stato un fan del Texas Blues, Billy Gibbons e gli ZZtop hanno avuto un impatto e un’ influenza enorme sul mio percorso musicale, e fu cosi che quando mi diplomai da scuola, mio padre mi regalò dei soldi da spendere come volevo. Decisi cosi di trasferirmi in Texas, avevo solo 18 anni, ed avevo degli amici ex militari usa ad Abilene, presi la chitarra, una borsa di vestiti e partii. Iniziai subito a jammare e suonare in vari pub di Abilene, era tutto Blues, Rock Blues e Southern Rock, e in quei momenti rafforzai la mia personalità di musicista, mi trasferii poi ad Austin, un posto unico per la musica, che consiglio di visitare a tutti. Alla fine rimasi quasi per due anni, fino a quando mi beccò l’ immigrazione e mi rispedii in Italia a calci in culo ah ah!!! Devo molto a quell’ esperienza, rafforzai il mio stile, e da allora ho mantenuto quel certo flavour texano nel mio stile, Billy Gibbons e’ e rimane per me il vero dio della chitarra…….un tocco ed un gusto incredibile…

A breve uscira’ il nuovo album dei Rebel Devil, quali novita’ ci saranno rispetto al primo?
Come leggerai nella bio, i RebelDevil sono un grande orgoglio per me, rispecchiano Kappa al millle per mille, coi RebelDevil posso suonare quel genere che meglio mi rispecchia, come lo chiamo io Southern Metal, c’e’ tutto il Groove degli ZZtop, l’ aggressività dei Pantera e dei White Zombie, tutto un sound ed un’ armonia Texas/ Blues, con asssoli cattivissimi ma sempre di gusto, e poi con Gielle, c’e’ un alchimia fuori dal comune, quando scriviamo non dobbiamo neanche parlarci o confrontarci, io scrivo i pezzi, e glieli mando già con una struttura base chitarra e batteria. Lui li ascolta e butta giù le linee vocali e i testi, quando me li fa sentire siamo praticamente in studio a registrare l album…e ogni volta il tutto riesce alla perfezione…. Con i Rebel poi Gielle canta! E canta sul serio, c’e’ molta melodia nei brani, e Gielle da questo punto di vista e’ un maestro. Oltre ad essere il più grande singer, frontman, diciamo che insieme siamo duri da battere!!! ah ah ah
Siamo in fase di pre produzione adesso, l ‘album e’ praticamente già scritto, e Gielle sta completando le linee vocali, al momento sono pronti 4 pezzi che stiamo registrando versione demo per cercare un contratto discografico. Tra l’ altro ce’ già un’ etichetta molto interessata alla cosa, con cui avremo un incontro verso aprile…. speriamo di produrre l’ album per l’ estate e di farlo uscire a settembre.
Nel frattempo, sempre per luglio/agosto stiamo chiudendo un pò di concerti, così da farci rivedere in giro per preparare il terreno all‘ album nuovo…
In questo album la novità e’ che non andremo quasi mai veloci! E’ un album tutto fatto di Groove, mid tempo, cose lentissime molto Doom, e alcune ballad così sudiste da poter sembrare New Country….I RebelDevil non si fanno menate, ma danno sfogo alle proprie emozioni, senza pensarci su troppo, e’ questo il bello di questa band, niente preconcetti o menate da egocentrici…. attitudine molto Rock n Roll, 1,2,3,4 e bang ci divertiamo e spacchiamo i culi alla grande!!!!

Puoi svelarci qualcosa dei  tuoi progetti futuri?
A parte l ‘uscita del nuovo RebelDevil, e il tour di Vasco Kom ’11 dove lavorerò sempre come guitar tech, a maggio girerò il mio primo film come attore. E’ un film del regista Carlo Virzi, si intitolerà ” I più grandi di tutti” e narra la storia di una rock band ormai sciolta, che si riunisce.
Farò la parte del chitarrista del gruppo, al basso vedremo Claudia Pandolfi, alla voce Marco Cocci…. e’ la mia prima esperienza come attore, e mi e’ andata di culo visto che il personaggio in questione non e’ molto lontano dalla mia personalità….. Stiamo poi scrivendo la colonna sonora, e ad aprile produrremo quei 4/5 pezzi per la colonna sonora dei Pluto (il nome del gruppo nel film)….a maggio si gira….il film credo uscirà al cinema per novembre dicembre 2011…

www.facebook.com/dariokappacappanera

www.myspace.com/dariokcappanera