Dan Brown ci conduce all’Inferno con atmosfere fiorentine

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[oblo_image id=”1″] Benvenuti all’Inferno. Il nuovo romanzo di Dan Brown, intitolato come la prima cantica della Divina Commedia e seguito attesissimo del bestseller “Il simbolo perduto”, torna a occupare le vetrine delle librerie di tutto il mondo. Martedì 14 maggio, il libro uscirà negli Stati Uniti e in contemporanea in Italia, edito da Mondadori.

Il protagonista del libro è nuovamente Robert Langdon, il celeberrimo studioso di Harvard, già personaggio principale de “Il codice Da Vinci”. A queste nuove pagine fanno da sfondo il cuore dell’Europa, un mondo straziato e il più grande e misterioso capolavoro della letteratura mondiale.

Il romanzo è infatti ambientato a Firenze, proprio la città di Dante. Eugenio Giani, presidente del Consiglio comunale e presidente della Società Dantesca Italiana, ha affermato che l’idea che il nuovo thriller dello scrittore americano prenda ispirazione dall’Inferno dantesco e si soffermi a lungo sulla città dell’Alighieri è «un atto di affetto verso Firenze e il Sommo Poeta». Giani è inoltre convinto che il lavoro dello statunitense, sebbene non sia il frutto di uno storico della letteratura né di un filologo dantesco, non potrà che catalizzare l’attenzione mondiale «su quello straordinario fiorentino che fu Dante, non solo letterato ma anche politico e cittadino di Firenze».

Su Twitter e Facebook Dan Brown ha affermato di essere stato recentemente a Firenze, per condurre alcune ricerche, utili per la stesura del romanzo, rendendosi conto della forte influenza che l’autore fiorentino ha esercitato sulla cultura e sulla società di tutto il mondo.

Eppure, sebbene il celebre autore americano abbia così asserito di essere stato nel capoluogo toscano, nessuno l’avrebbe notato. Non si è fatto vedere dal sindaco Matteo Renzi a Palazzo Vecchio. Nè lo hanno visto nelle stanze della Societa’ Dantesca Italiana nè tra gli scaffali della Biblioteca Nazionale Centrale e neppure negli uffici dell’Archivio di Stato. Neanche alla Galleria degli Uffizi è stata notata la sua presenzae nemmeno in altri celebri musei della città.

Il misterioso Dan Brown sarà forse diventato l’uomo invisibile?