Da re a bersaglio: la nuova vita del ct Maradona

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[oblo_image id=”1″] Come nella favola di Andersen, può bastare poco per svelare al popolo che il re è nudo. L’Argentina del pallone si risveglia frastornata dopo l’ennesima sconfitta nelle qualificazioni mondiali e si accorge di non adorare più il proprio condottiero. Per quasi un quarto di secolo, ha amato Maradona senza condizioni perdonandogli tutto dentro e fuori dal campo. Non importava che il pibe de oro si presentasse appesantito, trasandato o malconcio. Ai loro occhi Maradona continuava ad essere l’immagine più lucente del paese, carica di un alone magnetico, irresistibile. Ora non più. Ad incrinare il rapporto, è stato l’incarico del più grande numero 10 della storia del calcio come commissario tecnico della nazionale. Doveva essere un’occasione festa, si sta rivelando un incubo. La selèccion rischia l’eliminazione dai mondiali in Sudafrica arrancando al quinto posto del girone. Ha il miglior giocatore del pianeta (Lionel Messi), dispone di un serbatoio inesauribile di talenti ma il campo emette altri verdetti. E così Maradona è finito sotto il banco degli imputati. Non sa dare un gioco alla squadra, cambia sempre modulo, si lascia condizionare dalle amicizie personali solo per citare i capi d’accusa più ricorrenti. Perchè i miti non si discutono, ma gli allenatori sì. Nell’immaginario collettivo, la “discesa” in panchina ha declassato Maradona nell’universo dei mortali con l’aggravante di non poter far più tesoro del passato. Non bastano più i ricordi, adesso servirebbero i risultati. Lo ha capito anche Diego ma non sa dare una soluzione al rebus di una squadra priva d’identità e piena di paure. Non ha esperienza, non ha l’appoggio del pubblico e forse neppure quello dello spogliatoio. Ora avrebbe bisogno di una di quelle magie con cui ha incantato per anni il pubblico. Ma la sua gente è diventata scettica come il bambino della fiaba di Andersen. Il re è nudo, per ricoprirsi di gloria deve restituire i sogni ad un’intera nazione. Al momento però si accontenterebbe di strappare un biglietto per il Sudafrica. Lì potrebbe cominciare un’altra favola. Forse…