Contatto con tatto: esplorando l’arte

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[oblo_image id=”2″]Si parla sempre di “barriere architettoniche”, di eliminare quegli ostacoli che impediscono a persone disabili di potersi muovere liberamente nello spazio costruito ed in quello naturale. Ma oltre agli ostacoli fisici ci sono quelli senso-percettivi. Pensiamo ai disabili visivi: come consentire a questa categoria di “visitare” un museo ad esempio. Nasce così il progetto CONTATTO  CON TATTO, su iniziativa della Pinacoteca Provinciale di Bari «Corrado Giaquinto» che prevede un breve percorso di esplorazione tattile che ha per tema la scultura e propone un’analisi con le mani, di figure maschili e femminili di adulti e di bambini, a rilievo o a tuttotondo.
Si è sviluppata nel tempo la consapevolezza di accostarci a categorie sociali disagiate, spesso tenute lontano dalla realtà arte e museo, come quella dei disabili visivi” – spiega la Dott.ssa Clara Gelao, Direttrice della Pinacoteca di Bari. “Tra l’altro, caso abbastanza unico, la Provincia di Bari ha, tra i propri Servizi, anche un Istituto per ciechi ed ipovedenti, che è stato parte importante della progettazione di questa iniziativa“.
Ai particolari visitatori, prima dell’inizio dell’esperienza tattile, sarà fornito materiale didattico consistente in una sintetica presentazione delle collezioni permanenti della Pinacoteca e di schede delle sculture esposte, stampate in braille e su fogli con caratteri opportunamente ingranditi. Inoltre saranno forniti lettori  MP3 per ascoltare il contenuto delle schede. La voce recitante è dell’attore Paolo Panaro. La parte tecnica audio è stata curata da Nicola Cuscito.
L’esperienza barese non è certo la prima rivolta ai disabili visivi – ricorda la Dott.ssa Gelao – una delle più prestigiose si svolse diversi anni fa presso il Louvre. In Italia, il museo Omero di Ancona è specializzato in questo settore. I riscontri sono naturalmente positivi, perchè il desiderio di partecipazione di questa categoria è molto forte“.
Ad aggiungere valore a questa iniziativa, la possibilità, su prenotazione, di partecipare a laboratori tecnici espressivi in cui i partecipanti saranno protagonisti della trasformazione plastica scaturita dall’esperienza tattile, affinché quest’ultima non resti estemporanea ma diventi occasione e possibilità di conoscere le strutture del linguaggio plastico.
La nostra proposta vuole essere un test – conclude la Direttrice della Pinacoteca di Bari dott.ssa Gelao – da migliorare, ampliare e da estendere anche, possibilmente, ad altre categorie di disabili“.

Per prenotazioni 080/5412422.
La mattina: dalle 9.00 alle 13.00 dal martedì al sabato.
Il pomeriggio: dalle 16.00 alle 18.00 del martedì.
Informazioni anche via e-mail: pincorradogiaquinto@tiscali.it