Chitarre della Pace, note tra musica e intercultura

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[oblo_image id=”1″]La musica per trasmettere valori senza tracotanza, l’esibizione dal vivo per favorire l’integrazione e il dialogo tra culture diverse. Le Chitarre della Pace sfidano pregiudizi e luoghi comuni attraverso lezioni-concerto che si propongono di eseguire brani provenienti da ogni angolo del pianeta per testimoniare come l’eterogeneità di tradizioni e gusti rappresenti una ricchezza e non un limite. Il gruppo che si è plasmato nella scuola di musica “Laboratorio del Suono” vuole testimoniare i valori del SER.MI.G di Torino. Un lavoro che incontra l’apprezzamento del pubblico e della critica come confermato dal successo nel concorso regionale Giovani Interpreti;  all’attivo vi è anche l’incisione di un cd: Dieci. I concerti – a fine benefico – divengono occasione d’incontro e di scambio, in cui la musica si conferma straordinario veicolo capace di riunire realtà eterogenee affermate ad ogni latitudine in un linguaggio universale. E per seguire un’idea così affascinante e inusuale, si è scelta anche una composizione del gruppo altrettanto insolita. Vibrano le note di violino, basso, percussioni e di otto chitarre diretti dal maestro Gian Paolo Lopresti in un viaggio che disarciona non soltanto i confini spaziali ma anche le divisioni troppo rigide tra epoche diverse. Il risultato è di una soave armonia in cui lo spettatore è invitato ad immergersi in un’atmosfera suggestiva dove la musica diviene un mezzo e non un fine.

Alcuni brani delle Chitarre della Pace possono essere ascoltati nel sito del maestro Gian Paolo Lopresti nella sezione Audio, cliccando sull’album Dieci. http://www.gianpaololopresti.it/