Che Olimpiadi vuoi? Il referendum a cinque cerchi

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[oblo_image id=”1″]Il Comitato Olimpico si riunirà a Copenaghen ad Ottobre 2009 per assegnare i Giochi del 2016. Eppure, fa già parlare di sè con un’idea straordinaria nella sua semplicità. La manifestazione acinque cerchiè universale per natura: vanta il più alto numero di nazioni e atleti rappresentati. Logico, quindi, avvicinarla ad internet: il mezzo globale per eccellenza. Ecco l’idea di aprire una spazio di discussione aperto a tutti dove si potrà esprimere la propria opinione riguardo a cinque temi: atleti,struttura dei Giochi Olimpici, organizzazione, giovani e rivoluzione digitale. Un tentativo di avvicinare il grande pubblico con un’espressione quasi utopica didemocrazia diretta. Il sondaggio proseguirà fino al 31 Dicembre 2008: a quel punto si vaglieranno tutte le proposte ricevute e le più ricorrenti entreranno nell’agenda dei temi trattati nella riunione di Copenaghen.

Tuttavia, vi è un pericolo neanche così remoto. Si teme che qualcuno non rispetti i principi del baroneDe Coubertin e sfrutti l’occasione per fare pressione in modo premeditato. Soprattutto le federazioni di alcuni sport potrebbero cercare di “spingere” per la riammissione della propria disciplina. Insomma, rimane il rischio che la geopolitica continui ad esercitare la propria influenza cambiando soltanto i metodi d’azione.

La risposta finora, però, è incoraggiante. L’interesse del pubblico per l’iniziativa del Comitato Internazionale conferma come le Olimpiadi mantengano quel fascino irresistibile che ci spinge ogni quattro anni a seguire discipline altrimenti dimenticate, a tifare per atleti fino ad allora ignorati e a provare una velata malinconia appena la fiaccola si spegne.

I Giochi a cinque cerchi godono ancora di ottima salute: la tecnologia sarà una preziosa compagna e non una nemica per la manifestazione più ricca di tradizione e valore.