C’è profumo di Natale: a Trento arrivano i mercatini

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[oblo_image id=”1″]Il Natale è ormai alle porte e come ogni anno le città si avvolgono di una magica atmosfera di festa: luci colorate, negozi e case decorati con festoni e addobbi, alberi vestiti a festa con palline e decorazioni di ogni genere. Tutto assume un volto fiabesco e a coronare questo gioioso clima a Trento arrivano i Mercatini di Natale.

[oblo_image id=”2″]Trento viene spesso definita come “la prima città italiana dopo il Brennero”, Città tipicamente mitteleuropea, punto d’incontro delle culture italiana e tedesca, di cui assimila entrambe le tradizioni. La più importante e conosciuta è senza dubbio il “Christkindlmarkt” , le cui origini in Germania risalgono addirittura al secolo XIV con i cosiddetti Mercatini di San Nicola, ovvero Santa Klaus, e che inizialmente erano l’unica occasione dell’anno per acquistare gli addobbi natalizi.

Sono passati 11 anni da quando questa esposizione di prodotti arigianali fece la sua prima comparsa a Trento e di anno in anno gli espositori sono cresciuti, oggi sono oltre 60.

[oblo_image id=”3″]Varcando l’arco di Piazza Fiera, il luogo adibito alla manifestazione, vengo accolta da un sontuoso albero riccamente illuminato, una musica natalizia di sottofondo e il profumo intenso di spezie e vin brulè. Inizio la mia visita dal primo banchetto dove un artigiano è intento a scolpire il legno, la sua concentrazione è tale che pare non accorgersi di tutte le persone che lo ammirano estasiate. La scultura è quasi terminata ed ecco che l’artista si gira e ci mostra orgoglioso la sua creazione, una piccola statuina per il presepio, raffigurante un pastore con la sua pecora. La casetta successiva ospita invece una signora che espone borse, realizzate interamente da lei con il feltro, un’esplosione di colori e forme. C’è poi chi vende decorazioni per la casa e l’albero di Natale, splendide palline decorate con la stoffa e le perline, candele di cera, biglietti natalizi, fiori in cartapesta e chi piu’ ne ha piu’ ne metta.

Se la corona esterna di casette ospita decorazioni e addobbi, nel cuore della piazza la golosità regna sovrana. Intorno a questi stand non trovo solo turisti infatti ma anche gli stessi abitanti della città che, dopo una lunga giornata di lavoro si radunano qui per gustare un buon bicchiere di brulè caldo e un altrettanto fumante panino con crauti e “luganega”, termine trentino per indicare la salsiccia. La cioccolata calda ovviamente non manca così come le tipiche torte Altoatesine farcite di panna, creme, frutti di bosco e tutto cio’ che un palato goloso puo’ immaginare.

[oblo_image id=”5″]Anche i fanatici degli affettati vengono soddisfatti in questo angolo culinario, il profumo che proviene dal banchetto con degustazione e vendita di salumi è talmente intenso che lo stesso proprietario è costretto ad uscire: salami ,prosciutti e speck trentini non sono solo esposti sul bancone ma fanno anche da soffitto alla casetta! Il mio itinerario tra queste delizie non può però tralasciare lo stand di uno dei prodotti piu’ tipici dell’Altoadige, il canederlo. Il responsabile dello stand mi spiega che questa pietanza, che ha l’aspetto di un grande gnocco rotondo,viene cucinato con svariate ricette, principalmente con carne o verdure. Alcuni tipi sono conosciuti in tutto il mondo altri sono tipici della regione. La loro storia ha inizio 3000 anni fa, inizialmente venivano utilizzati come pranzo o pietanza della portata principale, ora sono il simbolo della cucina tirolese.

[oblo_image id=”6″]Questo viaggio tra i mercatini Natalizi dunque non è soltanto un’occasione per acquistare regali o decorazioni ma è soprattutto un momento di rivalutazione delle tradizioni che oggigiorno rischiamo di dimenticare, uno sguardo retrospettivo su cio’ che il nostro territorio è sempre stato, un luogo ricco di folclore e di sapori genuini. Vorrei perciò rivolgere agli artigiani di tutta Italia un immenso grazie poiché ci aiutano a mantenere vive le nostre origini e ci permettono di ricordare, se le abbiamo vissute, o conoscere, se ancora non c’eravamo, le usanze e le tradizioni del nostro magnifico Paese.

Buon Natale a tutti