Bungalow: il tormentone 2009 è dei Toromeccannica

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Dopo i viscerali Sud Sound System, gli inarrivabili Negramaro, gli “xfactoriani” Aram Quartet, la regina di Amici Alessandra Amoroso e la portentosa rinascita di Dolcenera, la musica made in Salento dà una nuova sferzata al panorama musicale italiano e decreta il tormentone dell’estate 2009. Si tratta del brano “Bungalow” della giovane band dei Toromeccanica: è solare, divertente, orecchiabile, ironico, spiritoso e …fresco, soprattutto, fresco!

[oblo_image id=”1″]Insomma, con tutti gli attributi al posto giusto e preciso come un orologio salentino, Bungalow (Rusty Records) è giunto dritto alla meta in pochissimo tempo, grazie anche, naturalmente, alle grandi potenzialità offerte dalla rete Internet e dai suoi servizi. Ancora una volta, infatti, Myspace, Youtube e Facebook sono stati gli strumenti che hanno fatto sì che il brano divenisse conosciuto e apprezzato nel modo più veloce e diffuso possibile. In particolar modo, è stato il video su Youtube che ha contribuito maggiormente a raccogliere i favori del pubblico, oltre 8000 visualizzazioni in pochissiimo tempo. E’ scanzonato e divertente, con un sapore retrò degli anni ’60.

E’ assolutamente da vedere: www.youtube.com/watch?v=XI4XX2veuCM 
Mentre su Facebook, dopo i gruppi ufficiali, è appena nato il gruppo di sostenitori: www.facebook.com/group.php?gid=101463472182 

E, come spesso accade, appena l’orecchio “buono” capta il pezzo giusto, viene immediatamente inserito nelle programmazioni radiofoniche su tutto il territorio, creando un ulteriore e potentissimo megafono di amplificazione. Ecco allora come un brano concepito in una delle più distanti province periferiche del Paese diventa in men che non si dica il pezzo per eccellenza dell’estate 2009, ossia il …tormentone!

I Toromeccanica sono Giampiero Della Torre (voce), Matteo Tornesello (chitarra), Iulo Merenda (chitarra), Mauro Levantaci (basso), Luigi Cataldi (batteria), nascono nel 2005 ad Alezio, in provincia di Lecce. La loro musica, in cui spicca il talento e la versatilità vocale del cantante, è segnata da una sperimentazione a 360 gradi, che si traduce in uno stile originale, con evidenti influenze che vanno dal Reggae al Pop Rock, dal Latin alla Bossa senza tralasciare sporadiche incursioni nel mondo del Funk Rock e dell’Hip Hop, il tutto condito da una non trascurabile dose di autoironia. “Ironizzare e non prendere sempre tutto sul serio”, questa la filosofia della band che si ritrova nei brani, insieme a quell’alito di libera espressione senza troppi tabù nel trattare tematiche di ampio respiro.