Bisceglie: si restaura il Coro della Cattedrale

0
3

[oblo_image id=”1″]E’ una tra le più antiche chiese romaniche di Puglia, dedicata a S. Pietro. Stiamo parlando della Cattedrale di Bisceglie, al cui interno, ai lati del presbiterio, si trova un bellissimo Coro ligneo in noce massiccio. Consunto da usura, negligenza e incuria, il pregevolissimo Coro ha bisogno di urgenti lavori di restauro. Una campagna di sensibilizzazione al problema fu lanciata già nel 2008, dall’Associazione turistica Pro Loco di Bisceglie, fortemente voluta dal Presidente Vincenzo De Feudis. Da allora una serie di iniziative denominate “Salviamo il Coro della Cattedrale di Bisceglie” per raccogliere i fondi necessari per finanziare i lavori di recupero e di salvaguardia del Coro.

“Siamo riusciti in due anni di attività a raggiungere un importante obiettivo per la cultura, la storia, la tradizione della nostra città – ha commentato euforico il Presidente della Pro Loco De Feudis La generosità dei biscegliesi, l’impegno e il dinamismo dei soci Pro Loco, la costanza nel perseguimento dell’obiettivo alla fine hanno pagato. Intendo ringraziare coloro che hanno contribuito fattivamente alla raccolta fondi e le associazioni come l’Unitre che, in varie occasioni, hanno collaborato in sinergia con la Pro Loco”.
Sabato 10 aprile alle ore 20:00 proprio presso la Cattedrale di Bisceglie si terrà la presentazione dei lavori di restauro che interesseranno il Coro, alla presenza della dott.ssa Loredana Acquaviva che curerà il recupero del Coro, don Mauro Camero e il prof. Gianfranco Borraccetti, studioso del Coro e redattore di un lavoro ad hoc sull’opera di pregevolissima fattura, e le autorità istituzionali locali.

L’obiettivo prefissato dal direttivo della Pro Loco comincia a vedere il concreto raggiungimento. A tal proposito il presidente De Feudis ha ricordato che le quote di iscrizione dei partecipanti al corso di aggiornamento per guide turistiche saranno interamente devolute ai lavori di restauro del Coro così come tutti i contributi provenienti dalla vendita di pubblicazioni e cartoline e da oblazioni volontarie raccolte durante gli appuntamenti dell’associazione.