Biblioteche di Parigi: scoppia il terrore Wi-Fi

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[oblo_image id=”1″]Lo si usa in tutto il Mondo ricco, non ci sono prove scientifiche che ne indichino la tossicità, la potenza del suo segnale è inferiore a quella dei cellulari, eppure tutto questo non basta ad assolvere il wi-fi: nella capitale francese quattro importanti biblioteche hanno rinunciato alla Internet wireless dopo le lamentele dei dipendenti, sostenuti da certe associazioni ambientaliste. Lo stop è scattato dopodiché ad un meeting con la Commissione sulle condizioni di salute sul luogo di lavoro nella Città di Parigi i bibliotecari hanno parlato di mal di testa, vertigini e nausea che ritengono legati all’accensione dei router wi-fi nei locali delle biblioteche.

Notizia tutt’altro che rassicurante se ricordiamo che, in Gran Bretagna, la Health Protection Agency ha avviato uno studio esplorativo sui rischi da esposizione a certi campi elettromagnetici. Non solo, ma anche in Germania il Governo ha messo in guardia la cittadinanza sui potenziali pericoli del wi-fi, esortando la popolazione alla cautela nell’utilizzo delle tecnologie di trasmissione dati senza fili.

[oblo_image id=”2″]La questione appare quindi preoccupante, più che altro per la mancanza di informazioni e certezze. Sui campi elettromagneti dei telefonini, per esempio, sappiamo tutto e il contrario di tutto perché sono molteplici gli studi e le indagini, ma così non è per il wi-fi dove, tra l’altro, ci si ritrova come attori passivi e non consapevoli (come accade quando si usa il telefonino) a subire questi campi elettromagnetici.

Ad ogni modo la Città di Parigi vuole evitare uno scontro diretto. Le nuove direttive alle biblioteche e ad altre installazioni promuovono l’uso del cavo tradizionale dove possibile e chiedono che i router wi-fi siano posti alla massima distanza possibile dalle postazioni abituali dei dipendenti. Una misura che non viene giustificata da un allarme wi-fi ma pubblicizzata come un compromesso, per cercare una via di mezzo possibile che aiuti anche i più scettici tra i dipendenti a tenere acceso lo spinotto wireless di Internet. Per le quattro biblioteche, comunque, per ora prevale il no al wi-fi.