Barbieri di Sicilia: ritratto di un mondo arcaico

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[oblo_image id=”1″]“Nella primavera del 1991 mi trovavo in Sicilia inviato dal magazine di un quotidiano romano per una storia di copertina da me proposta: i paesi che erano stati culla della mafia. Nella piazza di Corleone, il paese-con-la-lupara per eccellenza, entrai in una barberia per chiedere un’informazione. Non ricordo se fui soddisfatto in ciò che volevo sapere, ma ricordo che ebbi come una rivelazione. I grandi specchi e gli occhi indagatori che ci rimbalzavano dentro, un cliente meticolosamente insaponato sulla poltrona, gli astanti sulle panche, la lentezza antica nei gesti del barbiere e tutta un’atmosfera che disponeva alla confabulazione. Avevo davanti il luogo più autentico della socialità siciliana, dove ogni sussulto della vita del paese veniva passato al pettine fine, con sorniona noncuranza, vedendo senza vedere, dicendo senza dire”. Così Armando Rotoletti, fotoreporter messinese innamorato del ritratto sociale in bianco e nero, racconta la genesi di Barbieri di Sicilia, viaggio al centro della “sicilianità” attraverso le suggestioni delle botteghe di barbiere, archetipo della cultura maschile isolana e luoghi eletti di una quotidianità dal sapore antico, oggi pressoché estinta.

[oblo_image id=”3″]Custode di “un’istituzione sacra senza averne la minima apparenza, ma più temibile della chiesa consacrata che dominava la piazza principale”, il barbiere incarnava, nella società arcaica tradizionale, il tipo del saggio, che, attraverso la conoscenza delle vite di tutti, a tutti insegnava la vita. Realizzate nei primi anni Novanta, “proprio quando si cominciavano a vedere gli effetti della modernità arrembante sulla vita di provincia – auto, cemento e locali all’americana”, le immagini descrivono un itinerario siciliano di due settimane non pianificato a tavolino, ma dettato dall’istinto e dalla casualità, in una lotta contro il tempo per consegnare almeno all’eternità della pellicola la solennità di quei volti e quegli oggetti semplici portati via dal rasoio del presente. Il risultato è una mostra che si avvicina al documentario e allo studio antropologico, ospitata dalla Galleria Grazia Neri di Milano fino al 21 febbraio.

BARBIERI DI SICILIA – Fotografie di Armando Rotoletti

22 gennaio – 21 febbraio 2008

Galleria Grazia Neri
Via Maroncelli, 14 – Milano

Orari
Da lunedì a venerdì: 9.00 – 13.00 / 14.00 – 18.00
Sabato: 10.00 – 12.30 / 15.00 – 17.00
Chiuso la domenica

Informazioni
Tel.: 02/625271
Fax: 02/6597839
E-mail: grazia.neri@grazianeri.com; elena.ceratti@grazianeri.com; paola.riccardi@grazianeri.com
Sito internet: www.grazianeri.com