domenica, Gennaio 17, 2021
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Balla Juary. Izzo presenta il suo nuovo romanzo

[oblo_image id=”2″]Balla Juary- Sferragliando verso Sud è il secondo romanzo di Fabio Izzo, giovane vincitore del Premio Grinzane Cavour sezione Dialoghi con Pavese, pubblicato da Il Foglio Editore. Un viaggio da nord a sud in un’Italia tanto diversa ma in fondo tanto uguale, accompagnato dai problemi generazionali e sociali che un ragazzo affronta intellettualmente ogni giorno.

Cosa ti ha spinto a scrivere un romanzo di stampo generazionale?

Non posso farmi carico del fardello generazionale, non mi sono mai piaciute le etichette.
D’altronde anche i sociologi dopo la Generazione X e il popolo di Seattle stanno ben attenti a definire questa diaspora generazionale che è sotto gli occhi di tutti nel culto dell’individualismo.
Posso affermare invece di aver raccontato quello che ho visto e vissuto, per dirla alla maniera di Neruda.
Racconto le vicende precarie di chi, come molti giovani italiani, è costretto a vivere di espedienti intellettuali giorno dopo giorno.
Paradossalmente “Balla Juary” comincia con un colloquio di lavoro dove, per motivi vari, il protagonista si presenta accompagnato dalla madre.

Il protagonista danza immaginariamente come il calciatore Jorge Juary ai tempi del magico Avellino. Reminiscenze infantili?
Senza ombra di dubbio sì. In alcune di queste pagine ho voluto raccontare la mia infanzia degli anni 80, da Pino Daniele a Massimo Troisi fino a ballare con Juary, negli specchi di un’Italia divisa ancora prima della Lega.
Editorialmente sono un amante dell’infinitamente piccolo contro il ‘macroscopicamente’ grande. Un esempio è il mio primo libro “Eco a perdere” dove criticavo, destrutturando il linguaggio, l’editoria italiana camuffata per letteratura.
Così stavolta tocca a Juary diventare simbolo del piccolo, di un Avellino che negli anni 80 arrivò fino al sesto posto in serie A, segnando una delle più belle epopee che il calcio italiano abbia mai visto.

Eppure questo romanzo non parla solo di calcio, vero?
Dire che Balla Juary- Sferragliando verso Sud parla solo di calcio è molto riduttivo e potrebbe dirlo solo chi non ha letto tutto il libro.
Il calcio è il pretesto, la cornice per raccontare una storia e le sue sottotrame divise tra precariato, male di vivere, gioco d’azzardo, criminalità, nepotismo, colonialismo e altro ancora.
Balla Juary è un romanzo di non formazione che non vuole dire nichilista.
I personaggi del libro vivono le loro traversie, affrontano i problemi e in qualche modo li risolvono, senza imparare nulla. Potremmo dire che simbolicamente rappresentano la classica memoria corta degli italiana.

C’è ancora una grande differenza tra Nord e Sud?
Sì, c’è molta differenza ma è anche vero che non c’è nessuna differenza, come sottolineo in quarta di copertina con la frase: “Mentre Milano traspira il Sud suda”.
Quello che ogni giorno ci viene proposto: la stessa cosa raccontata in due maniere diverse. E’ un problema di forma non di sostanza, infatti ad uno sguardo poco attento o corrotto da pregiudizi, sono dissimili. Ma a guardare bene e quindi approfondendo, si ritrovano le stesse tematiche, problematiche, gli stessi sogni e le stesse paure. Proprio come diceva Shakespeare: “Solo che la memoria è corta e siamo in balia di troppe parole messe lì, di proposito, a deviare l’attenzione”.

L’autore Fabio Izzo, è anche autore del libro Eco a perdere, pubblicato con la stessa casa editrice Il Foglio. E’ autore teatrale, poeta e redattore di Oblò. Inoltre è vincitore del Premio Grinzane Cavour nella sezione “Dialoghi con Pavese”.

Fabio Izzo
Balla Juary. Sferragliando verso Sud
Il Foglio editore
12 euro

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