Artifact: una cavalcata di melodic death made in Italy

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[oblo_image id=”1″] In questa occasione, torniamo nell’ indiscussa capitale italiana del metal, ossia Torino , per conoscere e ripercorrere la storia di una Melodic Death Metal band di tutto rispetto, loro sono gli ARTIFACT.

Questa formazione è composta dal cantante Diego ‘ The Alchemist ‘, dal chitarrista Eddie ‘SpiderMerd’, dall’ altro chitarrista Fabio ‘Molestor’, dal bassista Dave ‘Vai Dave!’ e dal betterista, percussionista Daniele ‘ Frank The Tank’.

 

– Innanzi tutto chiedo direttamente a loro, il significato del vostro moniker?

Fabio: me lo sono sempre chiesto anche io…. Ehehehe

Eddie: tra le varie soluzioni che abbiamo vagliato, ci è sembrata quella più significativa per la proposta musicale che avevamo in mente per il progetto di quel momento: un moniker diretto e di impatto, ma anche meditativo, nel rispecchiare la nostra intenzione di rendere quanto più possibile concreta la nostra idea di musica.

 

Gli Artifact, prendono vita grazie all’ incontro di diversi musicisti con alle spalle anni di esperienza e accomunati dalla passione per lo stesso genere di musica, nascono ufficialmente nel 2008, dalle ceneri dei Destiny, una band Power Metal, e con voce femminile. I tre membri rimasti, ossia Eddie, Dave e Daniele, hanno deciso di rivoluzionare completamente la struttura della band, cambiando totalmente genere per tornare ad una loro vecchia passione, ossia il Death Metal Melodico.

Parte così la ricerca di un secondo chitarrista e di una voce adatta al genere, ricerca che si conclude con l’ ingresso nella line-up del chitarrista Fabio e del cantante Diego.

Potete descriverci il vostro sound? Fabio:  il sound si può collocare facilmente nel Death metal melodico di stampo scandinavo, anche se questa definizione è un po’ riduttiva. Senza rifarci a stereotipi, possiamo dire che il genere è aggressivo e tagliente e nello stesso tempo ponderato e carico di atmosfera.

Cerchiamo di alternare riff di grande impatto, a fraseggi un pochino più impegnativi in modo da non annoiare l’ascoltatore e tenere alta la tensione. Le parti melodiche sono molto orecchiabili e in alcuni frangenti, possiamo dire che sono quasi “meditative”.

Ci piace spaziare, seppur rimanendo legati al nostro genere, cercando di non essere mai troppo ripetitivi.

Eddie: sì, in linea di principio la definizione che ha dato Fabio, direi che fornisce un quadro di base abbastanza fedele, certo volendo scendere più nel dettaglio, ci sono sicuramente molte più sfumature di cui tenere conto, ad esempio si può notare il richiamo, in alcuni pezzi particolarmente marcato, a sonorità e riffing assimilabili al prog.

Più in generale, l’obiettivo è unire nel modo più armonioso possibile melodia e soluzioni in una qualche misura ricercate, a sonorità più aggressive ed incisive.

 

La sinergia e l’ alchimia risulta immediata, e gli Artifact si mettono subito all’ opera e producono in pochissimo tempo, materiale proprio.

Chi di voi si occupa dell’ ideazione dei testi, e quali argomentazioni trattano? Fabio: i testi sono interamente scritti da Diego (il nostro vocalist), gli lasciamo un po’ carta bianca, tanto nel Death melodico nessuno capisce i testi!! Ehehehehe, no, dai, scherzo.

In realtà Diego scrive dei testi molto impegnati, che trattano svariati temi profondi e soprattutto contengono molte allegorie, ad esempio il nostro singolo “In Sorrow” accosta il percorso compiuto da un anima per attraversare lo Stige ad una profonda introspezione e valutazione personale. Si può dire che i nostri testi sono una sorta di grido ribelle, colmo di immagini pittoresche e dove non mancano diversi spunti di riflessione.

Eddie: io confesso di non dare molta rilevanza ai testi nella musica, non almeno nel genere che proponiamo. So che può suonare come gretto disinteresse ma in realtà fa parte del mio modo di concepire la musica. Inoltre per restare su un discorso più generico credo che ogni membro del gruppo debba dare il proprio contributo in fase compositiva per far sì che ognuno senta ogni pezzo come un qualcosa di personale. Per questo, per quanto mi occupi io della composizione della parte musicale, sono ben lieto di lasciare spazio creativo per quanto riguarda i testi al nostro cantante Diego. Anche per la parte musicale poi il lavoro di arrangiamento avviene di concerto tra tutti i membri del gruppo ascoltando e provando le soluzioni proposte da tutti. In ogni caso concordo sicuramente con Fabio sul fatto che i testi composti da Diego offrano spunti di assoluto interesse e ricerchino anch’essi un tratto caratterizzante come tentiamo di fare per il lato musicale.

– Nel 2009 danno il via alla loro attività live, ottenendo un ottimo riscontro di critica, e ciò permette alla band di organizzare diverse date anche al di fuori del Piemonte.

Il 12/10/10, una richiesta inattesa si presenta alla band, ossia vengono scelti dalla Century Media come support band per il famoso tour ‘ Where Death Is Most Alive’ che ha dato loro la possibilità di condividere il palco con band di un certo calibro quali Insomnium e Dark Tranquillty, affermate e famose icone del Melodic Death Metal a livello internazionale. Parlateci della vostra grande esperienza a fianco dei Dark Tranquillity, e Insomnium, come avete vissuto questa grande opportunità?

Fabio: eheheheh, che dire… Un sogno diventato realtà! All’inizio non ci credevamo nemmeno noi, ci sembrava incredibile avere vinto questa grande opportunità! E infatti il giorno del concerto la tensione era tantissima e ci ha giocato dei brutti scherzi sul palco. Altro fattore un po’ negativo è stata l’organizzazione (dal lato italiano credo): ci hanno messo molta fretta per tutto, abbiamo avuto pochissimo tempo per il soundcheck, sul palco non ci sentivamo bene, avevamo dei suoni bruttini e abbiamo dovuto iniziare quando la gente non era ancora entrata.

In compenso suonare a fianco di uno dei nostri gruppi preferiti è stato davvero emozionante. I Dark Tranquillity sono stati molto disponibili, abbiamo fatto un po’ di foto e scambiato due chiacchiere. Inoltre è stata una gran bella vetrina: in molti hanno chiesto il nostro cd, peccato che noi non l’avevamo ancora finito e quindi abbiamo potuto solo rimandarli al nostro sito myspace. Comunque una gran bella serata, un concerto fantastico e un ricordo stupendo che ci porteremo sempre dentro.

Eddie: sì è stata un’esperienza fantastica, è una soddisfazione indescrivibile poter condividere il palco con una delle band che tutti quanti ascoltiamo da quando eravamo ragazzini e che, almeno personalmente, ho sempre visto come irraggiungibile. Sicuramente è stata poi una grande sorpresa scoprire che si tratta di persone disponibilissime e non dei divi che si atteggiano a “rock star” pur avendone ben donde. Devo dire però che la più grande soddisfazione, almeno per me, è stata la possibilità di proporre le nostre canzoni su un palco importante e di ricevere alla fine del concerto feedback positivi da molte persone che mai ci avevano sentiti prima di quella sera, nonostante i prevedibili, e in parte preventivati, problemi di suoni sia all’esterno che sul palco. Nel complesso sicuramente un’esperienza indimenticabile che spero tuttavia, possa essere un punto di partenza e non di arrivo.

 

– A questo punto vi chiedo, i vostri progetti e collaborazioni future? Fabio: per ora stiamo lavorando sulle nuove canzoni e ci stiamo dedicando molto al completamento del nostro cd (visto che è autoprodotto ci sta portando via molto tempo!). Non appena sarà pronto lo spargeremo a macchia d’olio!

Eddie: sì come ha detto Fabio stiamo lavorando alla registrazione del demo per la quale preferiamo prenderci tutto il tempo necessario per curare il più possibile i dettagli e far uscire un prodotto di un buon livello qualitativo. Inoltre siamo al lavoro sull’arrangiamento di nuovo materiale che speriamo di poter proporre già dai prossimi live. Per il momento queste due attività ci tengono piuttosto occupati e non lasciano tempo per altri progetti, ma in futuro mai dire mai…

 

– Un vostro parere sullo scenario metal italiano, attuale ? Fabio: io penso che in Italia abbiamo delle metal band davvero validissime. Peccato che, purtroppo, questo paese limita pesantemente la possibilità di esprimersi e di farsi conoscere quando non suoni pop o musica leggera. Di recente sto consumando l’ultimo cd degli Arthemis: un grande band con degli elementi da urlo.

Eddie: io sono purtroppo oltremodo disilluso per quanto riguarda lo scenario italiano nel suo complesso.

Ho avuto la fortuna di vivere esperienze di live all’estero e la differenza principale che ho notato rispetto alla scena Heavy italiana è la solidarietà tra i gruppi e la voglia di aiutarsi anziché cercare nei modi anche più gretti di farsi le scarpe, come invece purtroppo avviene assai spesso nel nostro paese. Altra cosa che manca a mio avviso in Italia rispetto ad altri paesi con una scena molto più ricca e produttiva è, come purtroppo avviene in quasi tutti i settori, un vero regime di meritocrazia, è questo a mio parere il motivo per cui, tranne rarissime eccezioni, nessun gruppo italiano riesce a sfondare all’estero: perché spesso chi arriva a produrre un disco non lo fa perché offre un prodotto di una certa qualità ma perché conosce l’amico dell’amico di turno. Naturalmente ci sono poi le piacevoli eccezioni che però purtroppo spesso non hanno la visibilità che meritano proprio per colpa di questo meccanismo.

 

Ringrazio Eddie , Fabio e tutti gli Artifact, per questa interessante collaborazione e concludo col consigliarvi questa band, definendo il loro suono e i loro prodotti , incantevoli, molto curati e dai quali escono tutte le qualità musicali proprie di ogni componente, capaci di tenere sempre alta la soglia di attenzione dell’ ascoltatore, non e’ facile produrre brani  lunghi senza cadere nella monotonia,le note degli  Artifact, al contrario hanno la capacità di coinvolgere ed affascinare dalla prima all’ultima nota , li considero ottimi rappresentanti del Melodic Death made in Italy.

 

[oblo_image id=”2″] Per ascoltare gli ARTIFACT:

http://youtu.be/dRnuuxjPYAA

 

Siti ufficiali:

www.facebook.com/artifactturin

www.myspace.com/artifactturin

 

Mail: artifactturin@myspace.com

overkill78@hotmail.com