Al Museo del Cinema di Torino i cartoni animati di Gianini e Luzzati

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[oblo_image id=”1″] Debutta al Museo Nazionale del Cinema di Torino presso la Mole Antonelliana, una delle piu’ suggestive e profonde mostre che piu’ hanno impresso la memoria per originalita’, stile, entusiasmo e perfezione ; dando anche la sensazione e l’illusione di poter rivivere periodi felici contrassegnati dallo storico marchio Gianini e Luzzati! Come personale esperienza, avendo avuto la possibilita’ e, diciamolo pure, il privilegio, di poter ammirare i capolavori dei loro lungometraggi che andavano puntualmente in onda nelle giornate di festa contestualmente ai ricchi pranzi natalizi, costituivano sicuramente un momento indimeticabile; oppure nelle prestigiose sigle di film cult (chi non ha mai visto L’Armata Brancaleone di Mario Monicelli) avevano la facolta’ di rendere il film appetibile e divertente ancor prima di aver visto scorrere tutta la pellicola … Questi erano Gianini e Luzzati, che con i loro “cartoni animati” hanno riempito di gioia l’infanzia di ciascuno di noi! Dal 23 gennaio al 12 maggio 2013 nella mostra, veranno presentati, per la prima volta, la maggior parte dei materiali originali dei film tuttora esistenti: più di duecento personaggi, bozzetti, scenografie, storyboard che testimoniano il processo creativo che ha dato origine ad alcuni tra i capolavori del cinema d’animazione mondiale. Federico Fellini descriveva il cinema di Giulio Gianini e Emanuele Luzzati plaudendone la fantasia figurativa, l’estro umoristico, il senso della fiaba e le geniali soluzioni grafiche. Una sintesi puntuale dell’arte dei due animatori che hanno creato uno stile personalissimo in cui il teatro, la poesia e il disegno si legano mirabilmente in un cinema unico che valse loro anche due candidature all’Oscar, per La Gazza Ladra del 1964 e per Pulcinella del 1973.

Giulio Gianini ed Emanuele Luzzati sono due autori di primo piano nella storia del cinema
d’animazione mondiale. La loro preziosa eredità è costituita da alcuni capolavori dell’arte animata,
premiati a festival internazionali. Un incontro felice tra due talenti complementari, l’uno orientato agli
aspetti cinematografici e tecnici l’altro a quelli grafici e narrativi.
In quasi quarant’anni di collaborazione hanno realizzato decine di film con la tecnica del découpage,
cioè l’animazione di figure ritagliate e articolate su fondali scenografici. Proprio questo processo
creativo viene approfondito e documentato nella mostra, grazie ai materiali originali dei film.
In collaborazione con L’allestimento della mostra si sviluppa nell’Aula del Tempio, cuore del museo, e sulla rampaelicoidale. La visita incomincia sotto i grandi schermi, con 5 salette in successione all’interno delle quali è esposto un primo nucleo di tavole in découpage di La Gazza Ladra, L’Italiana in Algeri,
Pulcinella, Il Flauto Magico e Omaggio a Rossini: una sorta di preview di tutta la mostra, che porta il
visitatore ad immergersi nel mondo fantastico del cinema d’animazione. Questa sezione è inoltre
arricchita da una serie di montaggi video con estratti dei diversi cartoni animati prodotti da Gianini e
Luzzati. In queste sale trovano posto anche dei materiali per ipovedenti, realizzati appositamente: quattro
tavole tattili replicano alcuni degli originali in mostra, mentre un leggio sorregge un libro tattile
dedicato a La Gazza Ladra e un burattino snodabile della gazza stessa. Il percorso termina a lato
della scala elicoidale, che diventa il punto di unione tra l’Aula del Tempio e la rampa elicoidale dove,
su appositi pannelli, sono esposte tutte le altre tavole in mostra, che completano l’allestimento.
La mostra è arricchita da un catalogo, edito da Silvana Editoriale, con analisi e testimonianze
sull’opera e la vita dei due autori e con la prima catalogazione generale dei materiali originali dei film
reperibili nelle collezioni pubbliche e private. A completamento della mostra, il Cinema Massimo propone un appuntamento mensile – da gennaio a maggio – con i lavori d’animazione dei due grandi cineasti.
Nel corso della prima serata del 23 gennaio 2013 alle ore 21, saranno presentati, tra gli altri, La
tarantella di Pulcinella, La Gazza Ladra e Pulcinella, realizzati da Gianini e Luzzati, oltre ad
un’antologia di brevi documentari fotografati dal solo Giulio Gianini. Contestualmente, nei mesi di febbraio, marzo e aprile, sempre al Cinema Massimo, il Museo Nazionale del Cinema propone tre appuntamenti con tre grandi direttori della fotografia pensati per rendere omaggio al lavoro sul set di Giulio Gianini. Il primo approfondimento è per il 18 febbraio alle 20.30 e ha come protagonista Renato Berta, storico collaboratore, tra gli altri, di Amos Gitai, Alain Resnais, Jean-Marie Straub e Danièle Huillet, Manoel de Oliveira e, recentemente, Mario Martone; a marzo sarà la volta di Luca Bigazzi e ad aprile di Gherardo Gossi. Come di consuetudine, durante la mostra sono previste una serie di attività didattiche con un’offerta diversificata di percorsi e laboratori per le scuole e per il pubblico. I cartoni animati di Gianini e Luzzati saranno anche protagonisti di Al cinema in famiglia, un’iniziativa voluta dal Museo Nazionale del Cinema con Giovani Genitori. Il primo appuntamento è per il 17 febbraio alle ore 11.00 al Cinema Massimo con una proiezione mattutina dedicata alle famiglie con bambini piccoli. Giulio Gianini ed Emanuele Luzzati sono due autori di primo piano nella storia del cinema d’animazione mondiale, due persone di rara sensibilità unite da un fortissimo sodalizio artistico. La loro preziosa eredità è costituita da alcuni capolavori dell’arte animata, premiati a festival internazionali e più volte candidati all’Oscar. Un incontro felice tra due talenti complementari, l’uno orientato agli aspetti cinematografici e tecnici l’altro a quelli grafici e narrativi. In quasi quarant’anni di collaborazione hanno realizzato decine di film con la tecnica del découpage, cioè l’animazione di figure ritagliate e articolate su fondali scenografici. Un processo creativo che merita di essere approfondito e documentato in questa mostra al Museo Nazionale del Cinema di Torino, grazie ai
materiali originali dei film.