domenica, Gennaio 17, 2021
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Ad un decalogo si risponde con un controdecalogo

[oblo_image id=”1″]Vi ricordate il decalogo intimato dal tabloid inglese The Sun a Fabio Capello? La risposta del tecnico friulano non si è fatta attendere. E’ lo stesso giornale d’oltremanica a rilanciare le dieci semplici regole che il nuovo allenatore della nazionale della Regina ha stilato per i giocatori. Una decisione che non sorprende, conoscendone il carattere. Capello è da sempre considerato un generale di ferro, poco disposto ad accettare vizi e capricci dei calciatori. Così non ha esitato ad escludere dall’elenco dei convocati per il primo impegno ufficiale David Beckham, reo di aver passato le ultime settimane più su spiagge dorate che sui campi d’allenamento. Nessuna garanzia neanche per John Terry che dovrà meritarsi nei prossimi mesi la conferma della fascia di capitano. Vincente nato, il tecnico friulano vuole esportare oltremanica la sua cultura del lavoro: nessun sorriso durante gli allenamenti, concentrazione massima durante i ritiri. Ma vediamo più da vicino il decalogo:

  1. Puntualità: tolleranza zero con i ritardi
  2. Niente vizi da star: vietato avvalersi del servizio in camera
  3. Telefonini limitati: consentito l’uso del cellulare solo nella propria stanza
  4. Rispetto per il gruppo: obbligo di rimanere insieme a tavola e divieto di abbandonare la sala da pranzo prima del tecnico
  5. Attenzione al look: i giocatori dovranno presentarsi in modo discreto in sala da pranzo ed indossare la divisa della nazionale nelle occasioni pubbliche
  6. Rispetto degli orari: cena alle otto, tutti a dormire entro le dieci
  7. Nessun incontro con mogli e fidanzate durante i ritiri
  8. Tempo libero: concessi tre quarti d’ora di relax dopo le cene ma con l’obbligo di rimanere all’interno dell’hotel
  9. No ai videogames: bandite playstation e consolle elettroniche
  10. Niente nomignoli o confidenze: i giocatori verranno chiamati sempre e soltanto con il cognome

Niente di speciale per chi ha osservato il metodo di lavoro di Capello in Italia o in Spagna, ma gli inglesi desideravano da anni un commissario con la stessa personalità. Ritornare alla vittoria in una manifestazione importante dopo oltre 40 anni è un’impresa quanto mai complicata. Ma il condottiero è quello giusto. Perchè come ricorda lo stesso Capello: Avremo il primo match di qualificazione ai mondiali tra sette mesi. Ma è adesso che bisogna lavorare per farsi trovare pronti.

La strada è tracciata: tocca ai giocatori seguirla…

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