A Torino Comics 2012 Enrique Breccia

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[oblo_image id=”1″] COME GIUDICA I FUMETTI EUROPEI?  Sono qualitativamente eccellenti, in Italia in particolar modo, Paese dove mi trovo a mio agio e dove ho raggiunto entusiasmanti livelli di sceneggiatura.  Dal 1999 Albert Mayor  a  Buenos Aires mi volle nel gruppo della generazione di sceneggiatori argentini che ebbe il difficile compito di soppiantare Hector Oesterhald.  A COSA SI ISPIRA PER I SUOI PERSONAGGI?  Sono istintivo. Quando mi viene in mente un personaggio lo disegno. COSA PENSA DI TORINO COMICS?  La trovo una delle piu’ belle rassegne in Italia. COSA SI SENTIREBBE DI CONSIGLIARE AD UN GIOVANE ASPIRANTE DISEGNATORE E SCENEGGIATORE DI COMICS?  Deve esserci molta accuratezza nella scelta di un’ottima scuola che abbia una presenza di insegnanti esperti che coinvolgano il giovane incentivando il suo impegno per portarlo al successo. (intervista a cura di Barbara Lupi)

Nato a Buenos Aires, classe 1945, vero e proprio simbolo nel fumetto inteso come romanticismo e  nell’arte data anche la sua passione come pittore, cosi’ come lo considera l’Argentina suo Paese natale, fiera di un talento veramente eccellente come il suo.  Enrique Breccia, fumettista e pittore, figlio di Alberto Breccia  –  uno dei più importanti e influenti autori di fumetti del mondo  –  giunge finalmente in Italia, dove verrà anche a vivere per qualche tempo. Si occupa fin da giovane della fumettistica e inizia la sua carriera realizzando la biografia su Che Guevara.  Così come il suo illustre genitore, Enrique Breccia è un artista poliedrico che, però, ha trovato nel fumetto  –  in spagnolo, la “historieta”  –   la sua forma espressiva più congeniale.   Dopo aver debuttato nel 1968, accanto al padre e allo sceneggiatore desaparecido Hector G. Oesterheld, con una biografia di Ernesto “Che” Guevara  (l’ultima edizione italiana è targata Rizzoli), Enrique Breccia si è messo, poi, in luce con serie di culto come “Alvar Mayor”  –  un gioiello ascrivibile al cosiddetto filone del Realismo magico  –  e “Il pellegrino delle stelle”, entrambe sceneggiate dal compianto Carlos Trillo (sono entrambe pubblicate da Andamar). Negli anni settanta le sue strisce iniziarono ad essere pubblicate da Linus e successivamente dall’Eura Editoriale scaturendo un successo senza precedenti.  Nel 2001 inizia a lavorare per l’industria Nord americana  DIGICOMICS.  Più di recente, la 001 Edizioni ha proposto tre suoi capolavori di genere fantasy: “Il collezionista di Sogni” (su soggetto dello stesso Breccia), “Nuovo Mondo” e “Avrack, il signore dei falchi” (questi ultimi due scritti da Ricardo Barreiro). Imminente anche una sua storia orrorifica con protagonista il Dylan Dog della Sergio Bonelli Editore.