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[oblo_image id=”4″]I Gesti Tipici, prima in bianco e nero e poi a colori, sono stati realizzati da Lombardo fra il 1961 e il 1963 ed esposti per la prima volta alla Galleria La Tartaruga di Roma nell’aprile del 1963, in una mostra collettiva con Renato Mambor e Cesare Tacchi. I personaggi raffigurati sono chiaramente riconoscibili nella loro identità pubblica, sono i potenti dell’epoca, da Kennedy a Kruscev, da De Gaulle a Malcom X, la cui immagine viene in questi anni diffusa dai mezzi di comunicazione di massa. Sono proprio queste le opere che verranno esposte presso HOFFICINA D’ARTE. Come scrive Gabriele Simongini nel suo approfondito saggio in catalogo, “tutto il percorso teorico e artistico spietatamente coerente ed analitico di Lombardo non si può comprendere senza tenere conto della sua qualità di ricercatore scientifico e del suo rifiuto del concetto vago di ispirazione. E con i Gesti Tipici, precocissimi per impianto teorico anche a livello internazionale, Lombardo ha dato vita ad un’anti-pittura asettica ed inquietante, piena di un’energia dinamica che mette in moto perturbanti stimoli percettivi e psicologici. Nonostante siano sempre inserite in un clima pop, queste opere rivelano una potente e destabilizzante carica critica e carismatica che poi va ben oltre quella stessa temperie. Lo si vede bene del resto nella mostra sulla Pop Art ora allestita alle Scuderie del Quirinale, dove un Gesto Tipico di Lombardo svetta come una presenza spiazzante col suo glaciale e rigoroso bianco e nero che nulla concede all’edonismo circostante, quello, americano in particolare, che in fin dei conti strizza sempre un occhio (e forse tutti e due) alla società dei consumi”.

[oblo_image id=”3″]La Galleria nasce dall’iniziativa di Claudio Marcantoni, nel settore da sempre fra Roma e Londra e volto a promuovere anche i nuovi artisti emergenti. Ha infatti deciso di chiamare lo spazio espositivo HOFFICINA D’ARTE, proprio per sottolinearne anche la qualità di luogo di sperimentazione. Nella Galleria vengono infatti presentati artisti dagli anni Sessanta a oggi nonché fotografi nazionali e internazionali.

I quadri di Lombardo sono quotati nelle più importanti aste internazionali d’arte contemporanea e compaiono nelle collezioni di molti musei (fra cui la Galleria Nazionale d’Arte Moderna, il Macro e il Museo Laboratorio dell’Università La Sapienza a Roma, la Galleria Civica d’Arte Moderna di Torino, eccetera) e nelle più prestigiose collezioni private (fra cui quelle di Giorgio Franchetti, Diego della Valle, Luca Cordero di Montezemolo, Osvaldo Jacorossi e molte altre).

A Sergio Lombardo sono stati attribuiti diversi premi fra cui il Premio Internazionale per la Scultura alla Biennale di Parigi nel 1979. Ha inoltre esposto nei Musei di tutto il mondo fra cui il Jewish Museum di New York, il P.S.1 di New York, l’ Institute of Contemporary art di Boston, il Centre Pompidou di Parigi, il National Museum of Modern Art di Tokyo, l’Italian Academy di Londra, la Tate Gallery di Londra, il Museo Centrale dell’Artista di Mosca, la Sala Centrale delle Esposizioni di San Pietroburgo, il Castello Ujazdowskie di Varsavia, la Gemaldegalerie di Wiesbaden, e molti altri, nonché in tutte le più importanti mostre storiche dell’Arte Italiana Contemporanea ( “Novecento: Arte e Storia in Italia”, presso le Scuderie Papali del Quirinale; presso la stessa sede un suo Gesto Tipico è esposto dal 24 ottobre 2007 nella mostra ” Pop Art! 1956-1968″).