2007 anno dell’Antipolitica: i libri da leggere.

0
6

[oblo_image id=”1″]“L’Italia e’ un Paese depresso” ha dichiarato senza remore il New York Times in un recente articolo che ha fatto molto discutere politici, giornalisti, opinionisti e sociologi. Da dove nasce tanto stupore e indignazione? Come potrebbe non essere cosi quando un Paese e’ schiacciato sotto la morsa di una vita senza dignita’, senza anima e senza futuro? Il 2007 restera’ nella mente dei politici e della gente come l’anno dell’Antipolitica eppure questa parola nasconde realta’ ben piu’ indegne e gravi rispetto alle facili assimilazioni di deriva populista.

A sentire e vivere questo malessere profondo non sono soltanto i lettori del Blog di Beppe Grillo ma l’intera societa’ civile e la testimonianza di questa depressione non si manifesta soltanto con il crollo dei consumi, la crescita dell’indebitamento o l’aumento delle persone che frequentano le mense per i poveri. “Verba Volant Scripta Manent”, ora il significato di questa frase lo conoscono bene anche i cittadini che malgrado l’abituale disaffezione alla lettura hanno sfogliato le pagine di libri tanto scomodi quanto esaustivi e veritieri. Dalla Casta dei giornalisti Sergio Rizzo e Gian Antonio Stella alla Italiapoli di Oliviero Beha fino al Mal di merito di Giovanni Floris, conduttore di Ballaro’.

Un percorso di lettura capace di catapultare il cittadino direttamente nell’Inferno dantesco. Quanti sfogliando la Casta non hanno sentito il bisogno di fermarsi, di prendere fiato, di lasciar sfogare la rabbia dopo aver letto delle Comunita’ Montane a livello del mare, dei viaggi di Stato al Columbus Day, delle baby pensioni degli onorevoli, degli stipendi dei parlamentari, dei lavori di ristrutturazione di Palazzo Chigi e soprattutto dei Palazzi del Palazzo alla faccia dei problemi dell’edilizia popolare urbana. “Un paese che affonda sotto i colpi di una classe dirigente sempre piu’ prodiga di cattivi esempi, in un deserto di valori. Un ceto politico affannosamente complementare nella finzione tra destra e sinistra. Un potere barricato in un Residence privo di cultura, che sostituisce la realta’ con la sua rappresentazione televisiva. L’Italia mafiosa di oggi, ben oltre la mafia tradizionale negli interessi e nei comportamenti. Un viaggio della mente e del cuore per denunciare una societa’ in pezzi, e cogliere i segnali di “nuove resistenze” nella stagione peggiore degli ultimi cinquant’anni”. E’ quanto scritto sul retro di copertina del libro Italiapoli, piu’ che un invito sembra un’avvertenza per il lettore che vorra’ scoprire il contenuto delle sue pagine. Ultimo in ordine di pubblicazione e’ Mal di merito, un anno di Ballaro’ è il materiale che Floris ha utilizzato per scrivere questo libro e proprio per questo è riuscito a spaziare da un campo all’altro del malessere attuale, proponendo esempi veri e casi verificabili. In Italia, il pezzo di carta più utile non è un titolo di studio, ma una lettera di raccomandazione.

Ieri Berlusconi ha dichiarato che per lavorare in Rai bisogna essere pronti a prostituirsi oppure essere di sinistra. Ora a prescindere dai colori e dalle ideologie, la lottizzazione ha origini ben piu’ datate, se qualcuno ha ottenuto un contratto magari giornalistico con la televisione pubblica inviando il curriculum all’Ufficio Risorse Umane di Viale Mazzini, per favore, lo dica al presidente di Forza Italia e soprattutto ai media cosi che questa ‘denuncia diffamatoria’ decada presto nel dimenticatoio dell’indifferenza.