Pubblicato il: 27 Aprile 2014

Sorrento omaggia Nannarella

Sorrento: fino al 18 maggio al Museo Correale  una mostra dedicata a “Mamma Roma”
Sorrento omaggia Anna Magnani

Sorrento omaggia Anna Magnani

Le locandine originali delle pellicole che l’hanno vista interprete assoluta ma anche foto inedite, macchine da presa che sono servite per girare quei film e materiali di scena. E’ così che la Campania e la città di Sorrento rendono omaggio ad Anna Magnani, attrice simbolo del cinema italiano.  L’iniziativa, promossa da Globe4.Me in collaborazione con Cineteca Lucana, il David di Donatello, l’istituto Luce , sarà visitabile presso le sale del prestigioso museo sorrentino fino al prossimo 18 maggio.  Un appuntamento da non perdere per gli appassionati di cinema e per i fan della grande Anna.  Attrice indimenticabile, donna passionale e tormentata , simbolo del neorealismo italiano.  Attraverso le locandine dei suoi film , si percorre la vita dell’attrice romana e delle donne che ha portato sul grande schermo. “Storie e donne indimenticabili, forti e sensibili, sfrontate e genuine, ironiche e grintose, con la risata fragorosa, lo sguardo che fulmina, quelle occhiaie vive e mute che addensano il senso della tragedia anche nell’unica Mamma Roma pasoliniana possibile, e la vitalità che seduce. Insieme alla spontaneità verace della fruttivendola Elide di Campo de’ Fiori, la resistenza della Sora Pina di Roma Città Aperta, la determinazione della popolana Maddalena Cecconi di Bellissima, l’ostinazione de L’onorevole Angelina, la devozione di Serafina Delle Rose de La rosa tatuata, e tutte quelle che potete incontrare nel viaggio che inizia dopo il salto e non si ferma all’ultimo saluto di Anna Magnani nella Roma di Fellini”. La “Divina Anna”, a quarantuno anni dalla sua scomparsa , rivive nella terra delle Sirene . Un evento unico  che farà rivivere al pubblico momenti speciali della vita di una donna anticipatrice per i suoi tempi di una modernità e di una emancipazione femminile incredibile. Una donna che aveva scritto nel destino cosa sarebbe diventata  «Ho capito che ero nata attrice. Avevo solo deciso di diventarlo nella culla, tra una lacrima di troppo e una carezza di meno. Per tutta la vita ho urlato con tutta me stessa per questa lacrima, ho implorato questa carezza. Se oggi dovessi morire, sappiate che ci ho rinunciato. Ma mi ci sono voluti tanti anni, tanti errori».

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