Pubblicato il: 9 Luglio 2014

Roger Federer , dieci motivi per cui tutti in fondo sono federeriani

Dieci motivi per cui Roger Federer è il campione più amato in assoluto
Roger Federer

Roger Federer

1. Perché nessuno gioca o giocherà più come lui: Le cifre parlano, i numeri passano, i record si battono. Ma lo sport è un’emozione e lo stile di Roger Federer è qualcosa di unico. Ci potranno essere campioni che vinceranno più di lui ma già adesso  abbiamo la certezza che non vedremo mai più nessuno regalare con la racchetta gli stessi ghirigori. Nadal e Djokovic sono fuoriclasse assoluti che meritano tutto ciò che hanno conquistato ma vedendoli giocare ci si ferma all’ammirazione. Con Federer rimane lo stupore di chiedersi cosa si inventerà un attimo prima che colpisca la palla. E ora che siamo vicini a un tramonto – per quanto dolce – si provano le stesse sensazioni che si avevano mentre calava il sipario su Maradona: magari ne nascerà uno più completo vincente del Pibe de Oro, ma nessuna sarà come lui.

2. Perchè nessuno sa vincere come lui: Lo ha raccontato Andy Roddick nell’intervista a fine carriera che celebrava la fine della carriera dell’americano. “Non abbiamo più parlato di quella partita (la finale di Wimbledon 2009 vinta dallo svizzero 16-14 al quinto set dopo una battaglia campale) perché mi faceva troppo male tornarci col pensiero. Ma non sai quanto ho apprezzato mentre ero negli spogliatoi affranto per aver perso l’occasione della vita, sapere che tu nello stanzino a fianco con il tuo staff evitavi di far rumore nei festeggiamenti per rispetto nei miei confronti, perchè sapevi cosa stavo passando”. Ecco, trovatemene un altro che festeggia in silenzio per non infierire sull’amico-rivale che ha appena battuto nel torneo più importante di sempre?

3. Perché nessuno sa perdere come lui: Roger Federer non si è mai ritirato durante una partita. Non ha mai giustificato una sconfitta dando la colpa a problemi fisici anche quando questi erano evidenti. Non ha mai finto che le sconfitte gli rimbalzassero, non ha mai trattenuto le lacrime quando durante una premiazione vedeva la coppa che bramava sollevata dall’avversario. Ha sempre perso come sanno perdere gli uomini di sport: standoci male ma riconoscendo i meriti dell’avversario. La sconfitta tocca anche ai semidei.

4. Perché è un esempio anche fuori dal campo senza grondare retorica o populismo.

5. Perché è uno che è grato al tennis. Se Federer a 33 anni rincorre ancora una pallina disegnando dritti e rovesci è perché si diverte. Sarebbe un’ovvietà, ma quanti campioni o pseudo-campioni non si rendono conto della fortuna di aver avuto il talento per essere famosi, ricchi e vincenti?

6. Perché sa essere un fenomeno di marketing senza essere grezzo o fastidioso.

7. Perché anche quando gioca male e perde 6-2, 6-2, i colpi più belli della partita li fa lui.

8. Perché citando Paolo Bertolucci, l’unica domanda da farsi è: “Qua bisogna stabilire se il tennis è questo, e allora noi giochiamo a un’altra cosa, o se il tennis è quello che giochiamo noi, e allora Federer a cosa sta giocando?

9. Perché è incredibile come non sia mai risultato antipatico neppure a quelli che ha surclassato sul campo decine di volte.

10. Perchè se gli inglesi considerano come un loro esponente Murray che è scozzese, non c’è alcun motivo per cui noi non possiamo considerare Roger Federer italianissimo…

Il più grande tennista di sempre? Forse no. Forse molto di più.

Dieci motivi semiseri per cui nessun campione sportivo è amato come Roger Federer

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