Pubblicato il: 31 Gennaio 2014

Come sta Schumacher ? Avviato il processo di risveglio

Come sta Schumacher ? Iniziato il processo di risveglio

Come sta Schumacher ? Iniziato il processo di risveglio

Come sta Schumacher ? Iniziato il processo di risveglio

Ora è ufficiale dopo le prime indiscrezioni riportate dall’Equipe sono arrivate le conferme dell’entourage dell’asso del volante. I medici dell’ospedale di Grenoble hanno iniziato le operazioni per abbassare il dosaggio farmacologico in moda da permettere a Michael Schumacher di uscire dal coma indotto in cui si trova dal 29 Dicembre 2013 a causa del terribile incidente sulle nevi di Meribel. Si tratta di un processo graduale che potrebbe durare diverso tempo: l’ex pilota di Benetton,  Ferrari e Mercedes è ovviamente sempre monitorato e non si possono azzardare tempistiche a riguardo. Sabine Kehm, la portavoce del tedesco, si è affrettata a comunicare che “non saranno fornite ulteriori comunicazioni finchè il processo di risveglio non sarà consolidato in accordo con la volontà della famiglia”. Innanzi tutto, ciò significa che il sette volte campione del mondo è fuori pericolo: un risultato di per sè straordinario se rapportato all’iniziale pessimismo dei medici che hanno subito riscontrato un quadro clinico drammatico con lesioni cerebrali diffuse in tutta l’area. La prima fase è stata superata con successo: resistere nonostante gli edemi è stato possibile grazie alla tempestività dei soccorsi, all’uso del casco, alla competenza di medici d’eccellenza e alla tempra del fuoriclasse che ha scritto la storia della Formula 1.

Come sta Schumacher ? Come sarà la sua vita dopo l’incidente ?

Adesso, rimane l’angoscia per un inquietante interrogativo che potrebbe necessitare di molto tempo per avere una risposta: come sta Schumacher ? Ovvero, se e quali danni l’emorragia ha provocato nel tedesco : impossibile sbilanciarsi. La lesione è stata serissima eppure la casistica contempla esiti assolutamente opposti. Tra le vittime di traumi di tale portata, ci sono esempi di ncidentati tornati condurre una vita dal tenore soddisfacente ed esempi estremamente meno felici. E’ bene ricordare che una volta completata la procedura di risveglio, il percorso riabilitativo potrebbe essere decisamente lungo. La prima diagnosi verificherà le condizioni allo stato attuale: poi inizierà il lavoro di recupero su cui è impossibile fare previsioni. Rispetto a qualche anno fa, sappiamo di più sul cervello e sulle capacità di recupero e di rigenerazione delle cellule in un organo così delicato ma molto rimane ignoto. Non bisogna leggere nel silenzio dei medici un tentativo di nascondere la verità quando la deontologia di chi non vuole esprimersi senza aver vagliato l’evoluzione della situazione con la consapevolezza che la popolarità del paziente rischierebbe di dare luogo a fraintendimenti o equivoci. La certezza è che l’affetto della gente non si è spento, anzi, proprio questa vicenda ci ha mostrato come un eroe invincibile può vedere la propria vita da sogno scombussolata da un incidente maledettamente banale come tanti altri. Sul web, l’incoraggiamento vergato sulla carena della Mercedes è divenuto virale: “Keep fighting Michael”. “Continua a lottare” come imperativo: su questo possiamo stare certi. C’è un uomo che non si è mai dato per vinto e che non lo ha fatto anche nel tunnel più buio. Ora che si intravvede uno spiraglio di luce, farà il possibile e l’impossibile per riprendersi la sua vita. Ha resistito, ha imparato a guadagnare tempo per far stabilizzare i parametri vitali proprio lui che ha costruito il suo mito limando decimi di secondo nelle chicane per far segnare il tempo migliore. Probabilmente, dovrà sottoporsi a un lavoro quotidiano di fisioterapia e riabilitazione in centri specializzati: sarà la sua nuova sfida. Non ha bisogno di nessun record da aggiungere alla sua storia da pilota perchè è già entrato da tempo nel mito. Ora deve recuperare fisicamente per tornare a essere l’uomo di prima. Lontano dai riflettori e vicino a chi è silenziosamente al suo capezzale dal 29 Dicembre 2013 quando il suo mondo si è capovolto su una roccia che affiorava nella neve. E’ giunto il momento di rialzarsi risvegliandosi dal torpore. Keep fighting Michael .

“Come sta Schumacher , come sta Schumacher ?” Tutti se lo chiedono: il pilota ha iniziato la fase del risveglio. Keep fighting Michael

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