Pubblicato il: 14 Gennaio 2014

Porzioni , come si definiscono?

Porzioni

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Porzioni , come si definiscono?

Come faccio a capire quanto mangiare? Come mi regolo con le porzioni? Ecco due tra le domande più gettonate quando si parla di cosa, come e quanto mangiare. In effetti nella mente di molti il fattore quantità quando si parla di cibo è forse quello più delicato.

Abbiamo a disposizione un sacco di informazioni in merito a cosa e quando mangiare, a come abbinare i cibi, a cosa limitare e quant’altro. Ma ammettiamolo, quando si tratta di definire quale porzione servire nel piatto siamo un po’ in difficoltà. O per lo meno un po’confusi. E allora come si fa?

Per chi ne ha esperienza, presente o passata, si possono tenere i riferimenti delle porzioni indicati in schemi alimentari, diete e quant’altro. Si può fare affidamento alle fantastiche monoporzioni servite oggi in tutti i supermercati che sembrano essere l’ideale per uomini e donne di tutte le età.

O ancora a quelle riportate nelle etichette di confezioni di biscotti e prodotti da forno in genere, dove è semplice intuire quali sarebbero la colazione e lo spuntino “ideali” per adulti e ragazzi.

E poi per essere proprio sicuri di non sbagliare si potrebbe pesare con precisione la propria porzione. Così da evitare di far scivolare nel piatto quantità di cibo eccessive rispetto al reale fabbisogno.

Insomma, le informazioni nutrizionali di cui disponiamo oggi sono davvero molte. E con un pizzico di accortezza possono rivelarsi molto utili per pianificare i pasti nel modo più equilibrato. Ma cosa si può fare quando accade di averne troppe? Quando le indicazioni sono talmente tante da lasciare spazio alla confusione mista alla perplessità e all’insicurezza nel momento di servire il cibo nel piatto?

E’ possibile rendere le cose semplici? Pretendere da sé stessi di mangiare rispettando sempre una porzione predefinita è un po’ come lasciare le rotelle alla bicicletta di un bambino che sta imparando ad andare senza. Non imparerà mai proprio finchè non si toglieranno le rotelle!

Fissarsi su un’unica porzione, standardizzata e determinata sulla base di tabelle specifiche potrebbe allontanare dalla porzione realmente necessaria e sufficiente per quel momento. Quella che si può definire quando si riesce a riconoscere la fame. Se percepisco quanta fame ho, capisco quanto mangiare. Altrimenti mi fido della porzione indicata da qualche parte. Semplice.

Si possono mettere insieme tutte le utili informazioni relative ai grammi degli alimenti con quelle che vengono comunicate dal proprio corpo. Le quantità e le tipologie di alimenti che mangiamo potrebbero forse essere molto differenti se ognuno di noi iniziasse ad ascoltarsi di più e soprattutto ad avere maggior rispetto e maggior cura del proprio corpo. Eccolo il punto di partenza. Altro che porzioni!

Cinzia Dalla Gassa

Cinzia Dalla Gassa            Dottoressa Cinzia Dalla Gassa, dietista ed esperta di scienza della  nutrizione. Pubblicherà per Galassia Arte il libro “Dimagrire con la mente”. Sito: www.cinziadallagassa.com

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