Pubblicato il: 5 Febbraio 2014

Nadia Toffa e i rifiuti tossici: l’inchiesta delle Iene continua. A chi dà fastidio?

Nadia Toffa e i rifiuti tossici: l'inchiesta delle Iene continua

Nadia Toffa e i rifiuti tossici: l’inchiesta delle Iene continua

Ci voleva un programma d’intrattenimento che non disdegna note ironiche come le Iene Show per condurre un’inchiesta sui rifiuti tossici e sui pericoli che ne sono legati? Nadia Toffa con scrupolo e partecipazione continua a indagare, fare domande, chiedere, cercare informazioni, riportare alla luce i fatti e dare parola ai soggetti coinvolti in questa vicenda che, incredibilmente, mostra ancora la propensione a rimanere insabbiata. Dopo aver “esplorato” la martoriata zona della Terra dei Fuochi, i servizi del programma Mediaset hanno mostrato come la piaga dei rifiuti tossici, delle discariche a cielo aperto e dei siti di bonifica che non bonificano nulla, sia purtroppo estesa a maccia d’olio. Si è osservato come anche il Lazio e la Calabria con Crotone presentino situazioni al limite – spesso oltrepassandoli – dei valori di guardia. In fondo, l’inchiesta è semplice. Ci sono evidenti anomalie, fattori di potenziale rischio per la popolazione e la Toffa si limita cercare risposte che squarcino il cono d’ombra in cui si avvolge il problema: insomma, si limita a fare bene ciò che dovrebbe fare qualunque giornalista degno di questo titolo. Eppure, sono arrivate le critiche di chi parla di faciloneria, di falsi allarmismi, di danni procurati a chi opera correttamente nelle stesse zone. A dire il vero, basterebbe leggere i dati relativi all’incidenza di determinate malattie in aree limitate, per ravvisare che qualcosa non quadra effettivamente c’è e che di certo non concilia con la serenità. E chi opera nel rispetto delle leggi e degli altri, ha tutto l’interesse a smascherare chi non fa altrettanto non fosse altro che per smarcarsi. Ma forse c’è anche la tendenza tutta italiana a mettere la testa sotto la sabbia per autoconvincersi che un problema non esista o che, comunque, riguardi solo gli altri. Fa paura sapere che il cibo che arriva sulle nostre tavole non è sicuro, ma è proprio la paura a farci aprire agli occhi, a essere curiosi sulla proveninenza, a smuovere l’opinione pubblica e, magari, ad intervenire per alleviarne le conseguenze. Non sono mai le domande a fare danni, al massimo sono le mancate risposte.

Nadia Toffa e i rifiuti tossici: l’inchiesta delle Iene continua. A chi dà fastidio

 

 

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