Pubblicato il: 21 Novembre 2014

Moreno Burattini e la sua vita con Zagor

Moreno Burattini

Moreno Burattini

Intervista esclusiva a Moreno Burattini, un’istituzione nel mondo dei fumetti che ci racconta qualcosa di sè e di Zagor

CARO MORENO, TI TROVI BENE A MILANO E OGNI TANTO TI MANCA LA TUA TOSCANA?
Vivo a Milano dal 2001, e la trovo una città bellissima. Di solito si tende a parlarne come fredda, industriale, grigia e nebbiosa mentre invece è piena di vie e piazze sorprendenti, a testimonianza delle tante epoche attraversate dall’abitato, con tanti teatri, cinema, musei, mostre, ristoranti e locali. Comunque sia io torno in Toscana durante tutti i weekend, per cui non ne sento la nostalgia e mi godo entrambe le realtà

RACCONTACI SINTETICAMENTE LA TUA GIORNATA LAVORATIVA.
Io lavoro tutti i giorni, festivi compresi, perché anche quando non sono in ufficio, presso la Sergio Bonelli Editore, scrivo sceneggiature, articoli e saggi o elaboro nuovi soggetti. La mia attività si divide in quattro parti. La principale, quella che mi prende più tempo, è la vita redazionale: raggiungo la Casa editrice la mattina alle nove e ci resto dentro fino alle 18.30 del pomeriggio facendo tutto ciò che serve per mandare in edicola duemila tavole di Zagor all’anno. Quindi leggo e correggo testi e disegni, smisto lavoro fra i letteristi, i grafici e le tipografie, commissiono copertine, discuto con i piani alti circa i problemi o le nuove iniziative. Tornato a casa e quindi dopo cena, o nel fine settimana, scrivo le mie storie. Ma trovo anche il tempo per aggiornare il blog, seguire la mia pagina Facebook e il mio profilo Twitter (tutte iniziative che riguardano quanto vado facendo professionalmente e rientrano dunque in ambito lavorativo), così come butto giù i miei pezzi per lo Zagor di Repubblica o metto insieme materiale per qualche prossimo libro. Infine, mi sento in dovere (ma lo faccio con piacere) di documentarmi il più possibile leggendo sia testi di saggistica inerenti a quanto sto scrivendo, sia romanzi e fumetti che mi danno stimoli e suggestioni oltre che un quadro delle idee che girano.

COME TROVI IL RAPPORTO CON I FANS DI ZAGOR IN WEB E COME HAI TROVATO L’APPROCIO DEL GRANDE PUBBLICO DI LUCCA COMICS?
Il Web è un mare magnum in cui puoi trovare pesci rossi e squali bianchi, persone meravigliose e acerrimi detrattori, chi ti ama alla follia e chi, per motivi misteriosi, ti vorrebbe vedere cacciato dal consesso umano. Si tratta di muoversi con cautela. Credo di essere uno degli autori più disponibili al confronto sulla piazza e di solito ricavo grandi soddisfazioni dal confronto con il pubblico: partecipo di continuo a incontri con i lettori (preferendo quelli dal vivo a quelli telematici). Cerco di rispondere a tutti coloro che mi inviano dei messaggi, ma non sempre ci riesco perché sono troppe le interazioni a cui dovrei far fronte. Però non mi tiro mai indietro a priori. A Lucca ho ricevuto premi, fatto parte della giuria, organizzato mostre, partecipato a dibattuti ogni volta affollati e credo di essere di casa: mi dispiace soltanto che i Comics e i Games debbano dividersi la città nelle medesime date quando sono, secondo me, manifestazioni diverse che si ostacolano a vicenda, vista la ristrettezza degli spazi.

CARO MORENO, QUEST’ESTATE A RIMINI SI E’ PARLATO DEL NUOVO CORSO PER ZAGOR, CHE PERSONALMENTE HO TROVATO ENTUSIASMANTE, COSA PUOI DIRCI COME TUA OPINIONE PERSONALE DI QUESTO CAMBIAMENTO?
Zagor cambia ogni mese da cinquant’anni perché è un eroe che ha nel proprio DNA il cambiamento. Tuttavia gli autori sono riusciti a tenerlo al passo con i tempi senza snaturarlo mai. Il venticinque anni che me ne occupo credo di aver promosso almeno una decina di “nuovi corsi”, che sempre hanno portato nuove idee ma non hanno rinnegato il passato o stravolto l’ortodossia: un personaggio che ha più di cinquant’anni di vita deve rispettare la propria tradizione. Il prossimo anno uscirà l’albo n° 600 e questo permetterà di imprimere un’ulteriore spinta innovativa che però partirà dal ritorno degli Akkroniani e del professor Hellingen.

LA CRISI DELL’EDITORIA SEMBRA NON COINVOLGERE IL MONDO DEI COMICS, ALMENO A GIUDICARE DALLE 420.000 PRESENZE DI LUCCA COMICS. COSA PENSI IN MERITO?
Il mondo dei comics soffre come il resto del mondo dell’editoria. La Bonelli riesce meglio di altre realtà a reggere l’urto con la crisi epocale che stiamo vivendo, ma i numeri generali delle vendite di carta stampata in edicola e libreria sono molto, ma molto preoccupanti. I giovani non vanno più in edicola (secondo me non c’è nessuno con più di trent’anni che compri la versione cartacea di un quotidiano) e anche i meno giovani non leggono più come un tempo. Lucca Comics è una sorta di festa nazionale che, purtroppo, non fa testo.

CARO MORENO, DURANTE GLI ANNI TRASCORSI E CON LA TUA GRANDE ESPERIENZA, COME DOVREBBE ESSERE SECONDO TE LA CLASSICA SCENEGGIATURA PERFETTA PER ZAGOR?
Dovrebbe mescolare i generi, emozionare e incuriosire facendo sì che una volta cominciato un albo non lo si possa chiudere prima di averlo finito e si abbia voglia d leggere il seguito il mese successivo, tenere sempre desto il sense of wonder del lettore.

QUALI SARANNO SECONDO TE LE MOSSE FUTURE DELLA CASA EDITRICE BONELLI?
Immagino quelle indirizzate verso una maggiore multimedialità. Non più soltanto albi da edicola (che comunque rimarranno al centro della nostra operatività) ma anche forme di editoria digitale, approdo in libreria, produzioni audiovisive, realizzazione di gadget e oggettistica, eccetera eccetera. Ogni nuovo eroe (ma anche ogni vecchio eroe) dev’essere pronto a incarnazioni diverse sottoforma di prodotti diversi.

Una copertina di Zagor

Una copertina di Zagor

CARO MORENO, POTRA’ UN GIORNO ESSERE ASSOCIATO AL NOME DI ZAGOR UN PERSONAGGIO NUOVO OLTRE A TUTTI QUELLI GIA’ ESISTENTI, CHE POSSA ENTRARE STABILMENTE IN TUTTE LE SUE AVVENTURE ?
Se intendi associare il nome di Zagor a quello di altri eroi titolari di serie bonelliane, credo si possa trattare soltanto di team-up (avventure in coppia o in squadra) che si risolvono nell’arco di un racconto o di due; niente che possa durare un pianta stabile. Da questo punto di vista è già in lavorazione il team-up fra Zagor e Dragonero che uscirò nell’estate 2015: se andrà bene potrebbe essercene un altro e magari si potrebbe pensare ad altri incontri del genere. Se invece parli di nuovi amici o comprimari all’interno della saga dello Spirito con la Scure, ogni tanto ci sono personaggi particolarmente ben riusciti che compaiono in una storia e poi sono protagonisti di ripetuti ritorni. Ma nessuno di loro prenderà mai il posto di Cico come compagno fisso, ovviamente.

PASSANDO IN TUA COMPAGNIA NEI CORRIDOI DELLA BONELLI HO PROVATO UNA GRANDE EMOZIONE A CONTEMPLARE , APPESI ALLE PARETI, TANTISSIMI CIMELI CON TAVOLE E STAMPE DI TUTTE LE EPOCHE A PARTIRE DAGLI ANNI SESSANTA; QUAL E’ L’OGGETTO A CUI TI SENTI PIU’ AFFEZIONATO E QUAL E’ IL MOTIVO CHE TI LEGA AFFETTIVAMENTE?
Direi che il cimelio più bello è la copertina originale del primo albo di Zagor della Collana Zenith, così emozionante da mozzare il respiro. Il motivo è facilmente immaginabile: tutto nasce da lì, per me.

CARO MORENO, COSA PUOI DIRCI DELLA NUOVA EDITORIA CHE MAGARI SI SENTE POCO NOMINARE (COME QUELLA DELLA TUA ULTIMA FIERA VISITATA A PISA) MA CHE INDUBBIAMENTE PUO’ OFFRIRE NOVITA’ E GRANDI E PIACEVOLI SORPRESE?
La “nuova editoria” a cui ti riferisci è, chiaramente, quella dei piccoli editori, sempre più agguerriti e ricchi di idee e di proposte. Consiglio sempre a tutti di curiosare fra i cataloghi delle etichette indipendenti, oltre fra quelli delle grandi Case editrici, perché è lì che si trovano delle autentiche chicche. I piccoli editori hanno gravi problemi perché non godono della stessa distribuzione dei grandi, ma danno spazio a libri che i maggiori ingiustamente snobbano. La possibilità di vendere via Web fortunatamente li aiuta.

STESSA DOMANDA, MA PER GLI ESORDIENTI CHE HAI INCONTRATO A LUCCA .
Purtroppo gli spazi per gli aspiranti autori si restringono sempre di più. Non è che manchino gli editori, mancano i lettori. Meno gente legge fumetti, meno gente li stampa. Quindi è difficile per tutti trovare il modo di pubblicare i propri lavori, sia per i navigati professionisti (sempre più numerosi sono quelli a spasso) sia per i giovani in cerca della realizzazione di un sogno. Fatico sempre più a dare consigli perché non basta essere bravi, quando altri ancora più bravi non trovano lavoro. Tuttavia, uno su mille ce la fa: perciò incoraggio comunque chi ha del talento a lottare per raggiungere l’obiettivo desiderato, pur mettendo in guardia contro i problemi che non si possono tacere.

CARO MORENO, SE TU DOVESSI INVIARE QUESTA SERA STESSA UN MESSAGGIO TELEVISIVO A RETI UNIFICATE PER TUTTI GLI APPASSIONATI DI ZAGOR E DI TUTTO IL MONDO FUMETTISTICO, COSA DIRESTI?
Direi che leggere fumetti è una cosa bella e che nessuna persona intelligente dovrebbe privarsi di qualcosa che è bello. Non c’è nessun motivo per guardare solo la TV, o giocare solo alla playstation, o passare il tempo soltanto in chat: bisogna godere di tutto, libri e fumetti compresi.

CARO MORENO, CILIEGINA SULLA TORTA, POTRESTI ANTICIPARCI QUALCHE NOVITA’ CHE VEDREMO PROSSIMAMENTE SU ZAGOR?
Vedremo il ritorno di tanti vecchi nemici richiesti a gran voce dai lettori. Tra cui anche un certo vampiro.

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