Pubblicato il: 1 Dicembre 2013

Mare DiVino: una verticale per degustare il Bolgheri Superiore Doc

Mare DiVino: una grande kermesse per il Bolgheri Doc

Mare DiVino: una grande kermesse per il Bolgheri Doc

Dieci diverse annate di Arnione potranno essere degustate nell’ambito della manifestazione livornese Mare DiVinodomenica 1 dicembre alle ore 17,00 nei suggestivi spazi del Museo di Storia Naturale di Livorno. Unica vigna per il Bolgheri Superiore Doc (una delle punte diamante di Campo alla Sughera), ma uve ogni anno diverse a confronto in una straordinaria verticale di ben dieci anni, dal 2001 al 2010.

La verticale sarà condotta da Giovanni Bailo, enologo di Campo alla Sughera, e da Ernesto Gentili, giornalista enogastronomico e co-curatore della Guida Vini d’Italia de L’Espresso, che dichiara: «Arnione è un vino giovane, ma sin dalla sua nascita ha avuto un carattere coerente, mai eccessivo, basato sull’equilibrio. Si è mantenuto sempre su un profilo alto, senza “sbalzi di umore”, è un vino affidabile. L’attesa quindi di questa verticale è positiva, anche perché le annate migliori di Arnione corrispondono alle annate negative degli altri bolgheresi».
La particolarità dell’occasione è rimarcata dal fatto che coincide con il decimo anno di Arnione«Siamo molto orgogliosi di presentare al pubblico questa verticale proprio in concomitanza con il debutto di Arnione 2010 – dice il responsabile di Campo alla Sughera Felice Tirabasso – e l’occorrenza di una bella manifestazione come Mare DiVino rappresenta per noi un prestigioso scenario: chi parteciperà non rimarrà deluso».
 

Arnione è un Bolgheri DOC Superiore realizzato da uve con un carico produttivo massimo di 50-60 quintali per ettaro e soggetto ad un periodo di invecchiamento di almeno 18 mesi in barriques di rovere francese seguito da un periodo minimo di affinamento in bottiglia di un anno. Arnione è frutto dell’assemblaggio di tre varietà di uve (Cabernet Sauvignon, Merlot e Petit Verdot) fino al 2005 e di quattro (si aggiunge il Cabernet Franc) dal 2006 in poi. Si tratta di un vino che ben interpreta il particolare terroir di Campo alla Sughera, caratterizzato da un microclima senza eccessi, in quanto temperato dalle brezze provenienti dal vicino mare, e da suoli tendenzialmente sabbiosi in superficie con percentuali importanti di argilla e minerali negli strati di terreno compresi tra un metro e tre metri di profondità. La conduzione agronomica ed enologica, pur nel rispetto della diversità delle varie annate, è tutta improntata a conferire al vino una precisa caratterizzazione stilistica, di grande morbidezza ed eleganza. Per la maturazione del vino l’Azienda utilizza esclusivamente barriques di rovere francese, stagionato all’aria aperta per un periodo minimo di 3 anni. Si presentano in questa verticale dieci annate, alcune contraddistinte da andamenti climatici favorevoli, altre al contrario molto difficili, in grado di conferire ciascuna tratti distintivi ai diversi vini. 

L’azienda bolgherese ha visto valutazioni positive dalle più eccellenti realtà del settore vitivinicolo e sta vivendo un periodo decisamente florido. Campo alla Sughera, creata dalla famiglia Knauf nel 1998, fin da subito si è contraddistinta non solo per la qualità dei vini, ma anche per l’innovazione tecnologica e l’assoluto rispetto ambientale. Campo alla Sughera produce ogni anno 5 diverse etichette: i rossi Campo alla Sughera, Arnione e Adèo e i bianchi Achenio e Arioso.

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