Pubblicato il: 20 Febbraio 2014

La misteriosa scomparsa di W : una grande Ambra Angiolini per Stefano Benni

La misteriosa scomparsa di w

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La misteriosa scomparsa di W : una grande Ambra Angiolini per Stefano Benni

Nella splendida cornice dello storico Teatro Vittoria di Testaccio (cuore pulsante della capitale) è andata in scena la prima romana  del nuovo spettacolo che vede come protagonista Ambra Angiolini: La misteriosa scomparsa di W, testo di Stefano Benni scritto nel 1994 e che fu rappresentato per la prima volta da Angela Finocchiaro.

La Angiolini, che tutti abbiamo imparato a conoscere come ragazza – prodigio in un famoso programma di intrattenimento degli anni ’90, oggi è un’attrice che ha all’attivo diversi premi e riconoscimenti (Nastro d’Argento e David di Donatello per la sua interpretazione in Saturno Contro) e che bene si destreggia tra cinema e teatro.

Numerosi  i volti noti che spiccavano nel parterre: da attori di cinema e fiction (Roberto Ciufoli, Rolando Ravello, Michela Andreozzi, Claudio Gioè e Massimiliano Vado per citarne alcuni) a giornalisti e scrittori (il giovane e promettente Alessio Poeta).

Protagonista della scena in La misteriosa scomparsa di w è Ambra: il suo vestitino bianco e la goffa acconciatura la fanno somigliare a una bimba impaurita; la donna è invece coraggiosissima, capace di sfidare se stessa e  il mondo (a lei ostile) che la circonda pur di (ri)trovare il suo pezzo mancante, l’altra metà della V che la completa. Se non riuscirà nel suo intento dovrà rassegnarsi ad assemblare i pezzi che le restano, quelli che proprio non le piacciono, e vivere in un mondo “riciclato”.

V nasce in in giorno qualunque e in un modo un po’ bizzarro inzia fin da subito a girovagare sul suo triciclo alla scoperta della vita: ci racconta dell’amato nonno Wilfredo, dell’amica del cuore Wilma, del coniglietto Walter e del suo ultimo fidanzato Wolmer che l’ha lasciata con una scusa imbarazzante. E’ una donna che <<esce dalla fila>>, che non ha paura di mostrare le sue divesità e, tirando fuori i suoi mostri, cerca di capire dove si è smarrita, smettendo di lottare per valori in cui non crede e decidendo di non somigliare a nessuno.

In una scenografia bianca, disseminata da coniglietti e illuminata da numerosi neon, la bravissima Ambra si muove in modo sicuro e disinvolto, mostrando al pubblico di essere veramente cresciuta e maturata dai tempi in cui era la reginetta dei pomeriggi di milioni di ragazzini italiani che la ammiravano davanti la tv. La sua caparbietà e la grande teatralità che la contraddistinguono in questo spettacolo rendono al meglio la crudele autorironia che caratterizza il personaggio.

I suoi concittadini hanno voluto premiare il suo talento regalandone un lungo applauso al termine del quale lei si è commossa! Auguriamo alla nostra Ambra di continuare su questa strada, poiché le prerogative per un futuro roseo e ricco di soddisfazioni  ci sono tutte.

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