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Pubblicato il: 18 marzo 2017

Il film francese Toril sbanca il Bergamo Film Meeting

Questa sera, nel corso della cerimonia di premiazione sono stati consegnati i premi della 35a edizione di Bergamo Film Meeting, decretati dal pubblico del Festival. Il film vincitore della Mostra Concorso è Toril di Laurent Teyssier. El charro de Toluquilla (The Charro of Toluquilla) di José Villalobos Romero e Als Paul über das Meer kam (When Paul Came over the Sea) di Jakob Preuss vincono ex aequo il premio per il miglior documentario.

MOSTRA CONCORSO

Il primo premio, come detto, è andato a Toril di Laurent Teyssier (Francia 2016) Quando suo padre, contadino da generazioni e schiacciato dai debiti, cerca di togliersi la vita, Philippe, piccolo trafficante di marijuana, tenta di salvare le proprietà mettendosi in affari con uno spietato caïd di provincia. Un thriller assolato e rurale, dalla struttura tesa e imprevedibile, che è anche la radiografia sociale di un territorio. La Camargue in estate, la calura soffocante, i tori, il frinire delle cicale: siamo dalle parti di Audiard (Un sapore di ruggine e ossa). Perfetta padronanza della mdp. Con il sempre più bravo Vincent Rottiers (già visto in Le monde nous appartient a BFM 31, Mood Indigo e Dheepan). Al film vincitore va il Premio Bergamo Film Meeting – Banca Popolare di Bergamo, del valore di 5.000 euro, istituito come sostegno rivolto alle produzioni che investono nei giovani autori, nel cinema indipendente e di qualità.

Secondo classificato al Bergamo Film Meeting è Jätten/The Giant di Johannes Nyholm (Svezia, Danimarca 2016) Rikard è menomato da una rarissima deformità che gli limita drasticamente la parola, ma è anche un asso nel petanque (le bocce francesi). Quando l’amico Roland lo convince a partecipare ai Campionati Nordici con l’intenzione di vincerli, lui ci crede davvero. Anche perché accanto a sé ha un gigante alto 60 metri. Una favola scandinava bizzarra e commovente, ma anche un eccentrico film sportivo. Con Rocky Dennis (Dietro la maschera di Bogdanovich) e Joseph Merry (The Elephant Man di Lynch) come illustri precedenti. Straordinario lavoro di effetti speciali al trucco.

Ultimo gradino del podio per un altro film francese Voir du pays/The Stopover di Delphine e Muriel Coulin (Francia, Grecia 2016) Aurore e Marine sono due giovani soldatesse di ritorno dall’Afghanistan. Con la loro sezione trascorrono tre giorni a Cipro, in un hotel a cinque stelle, per un periodo di “decompressione” utile a dimenticare la guerra. Nessuno però si libera dalla violenza in modo così semplice. Un film coraggioso, che scava dentro la frustrazione e il disagio delle protagoniste; un’opera antimilitarista che parla di conflitti e dell’Europa di oggi. Opera seconda delle sorelle Coulin (17 ragazze), con Soko (la cantante di I’ll Kill Her) e Ariane Labed (Alps, The Lobster, Love Island, Malgré la nuit).

VISTI DA VICINO

Il premio per il miglior documentario  è un favoloso ex aequo: il messicano El charro de Toluquilla/The Charro of Toluquilla di José Villalobos Romero (Messico 2016) Jaime è l’incarnazione del macho messicano, mariachi e seduttore dal luccicante immaginario anni ’50. Ma, dietro la baldanza, si nasconde il disagio di una convivenza scomoda, quella con l’HIV. Costruito nel corso di cinque anni di osservazione, El charro de Toluquilla è il ritratto di un uomo diviso, tra sfolgoranti quadri al technicolor, intimità problematica e squarci lirici inattesi.

Stesso gradino del podio per il documentario tedesci Als Paul über das Meer kam/When Paul Came over the Sea di Jakob Preuss (Germania 2017) Paul è un migrante dal Cameroon; Jakob un cineasta tedesco che sta lavorando sui confini dell’Europa. Si conoscono sul confine di Melilla; si ritrovano in Spagna, dove Paul è riuscito a giungere in gommone. La destinazione finale, però, è la Germania: lì l’equilibrio tra Jakob e il giovane africano sembra andare in crisi.

Il Premio Miglior Documentario Cgil Bergamo – Sezione Visti da Vicino del valore di 2.000 euro, assegnato in base alle preferenze espresse dal pubblico, è un riconoscimento per valorizzare le produzioni cinematografiche indipendenti.

Nel corso di 9 giorni la 35a edizione di Bergamo Film Meeting ha proposto 7 lungometraggi in anteprima italiana nella Mostra Concorso; 14 documentari nel concorso Visti da Vicino; la retrospettiva dedicata al maestro ceco Miloš Forman accompagnata dalla mostra I costumi da Oscar di Theodor Pištěk – La ribellione e lo sfarzo nei film di Miloš Forman allestita presso il Teatro Donizetti; e ancora: l’omaggio allo sceneggiatore Jean-Claude Carrière; il percorso nel nuovo cinema europeo contemporaneo Europe Now!, con le personali di Thanos Anastopoulos (Grecia), Dominique Cabrera (Francia) e Dagur Kári (Islanda); la rassegna di film di diploma delle scuole di cinema europee aderenti al Cilect; il cinema d’animazione con la regista estone Chintis Lundgren; la sezione dedicata all’arte contemporanea con la video-installazione di Franco Vaccari Esposizione in tempo reale n. 45 alla Porta Sant’Agostino; il passaggio di testimone con Bergamo Jazz; i cult movie di GameCinema, insieme alle anteprime, alla fantamaratona, al Kino Club dedicato ai giovani spettatori e al Daily Strip, l’appuntamento con cinque tra i migliori illustratori del panorama italiano del fumetto: Cristina Portolano, Francesco Guarnaccia, Martoz, Leo Ortolani e Davide Toffolo e… incontri con gli autori, mostre, masterclass, laboratori, aperitivi e tante sorprese.

Comunicate anche le date dell’edizione del prossimo anno, la 36a edizione del Bergamo Film Meeting, che si svolgerà dal 10 al 18 marzo 2018.

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