Pubblicato il: 13 Dicembre 2013

Dietro i candelabri: la vita privata in versione Grande Fratello

Dietro i candelabri

Dietro i candelabri

Steven Soderbergh, qualche tempo fa, aveva dichiarato di voler prendersi un anno sabbatico e dedicarsi alla pittura: fortunatamente per noi il regista non è stato di parola e ha regalato l’ennesima pellicola dallo stile inconfondibile.

Ha deciso di indirizzarsi verso una produzione televisiva, ma qui in Italia  Dietro i candelabri è uscito nelle sale cinematografiche il 5 dicembre. Presentato (e in concorso) alla 66esima edizione del Festival del cinema di Cannes, il film racconta una storia vera: la relazione omosessuale tra Lee Liberace, grande pianista e uomo televisivo dell’America anni ’70, e il suo giovane amante Scott Thorson. Magistrali le interpretazioni dei due attori protagonisti, Michael Douglas e Matt Damon, due icone della mascolinità, che riescono a raccontarci l’evoluzione di una relazione di coppia come tante, senza distinzioni di gusti e preferenze.

Lee Liberace non viene colto all’apice della carriera ma mentre sta invecchiando, quando cioè inizia ad essere più vulnerabile, e si innamora perdutamente del giovanissimo Scott, arrivando persino ad avviare le pratiche per la sua adozione. Il loro è un amore coinvolgente e trascinante, non solo dal punto di vista fisico, che li porterà addirittura a modificare chirurgicamente il proprio corpo per assomigliarsi l’un l’altro. Lee è un uomo eccentrico, che ha fatto del kitch il suo marchio di fabbrica: abiti e pellicce eccessivi, candelabri luccicanti sul pianoforte e una casa dall’arredamento monumentale lo confermano. Nonostante questa evidente riconoscibilità delle sue tendenze sessuali, deve nascondere la sua vera natura, perchè lo showbiz vuole che il suo pubblico sia il più vasto possibile. E’ proprio il negare l’evidenza (rimarcata invece dai suoi palesi atteggiamenti) il gioco con cui anche il regista si deve confrontare, riuscendo in modo eccellente a non ricalcare gli stereotipi di altri film più o meno omofobi.

La riuscita di Dietro i candelabri, che potremo definire un biopic senza filtri né veli, è da ascrivere totalmente ai due protagonisti, che nulla hanno da invidiare agli altrettanto famosi Heat Ledger e Jack Gyllenhaal, i due cowboy innamorati de I segreti di Brokeback Mountain di Ang Lee.

E pensare che le major si erano rifiutate di produrlo perché “troppo gay”: cosa ci saremmo persi!

Titolo: Dietro i candelabri

Regista: Steven Soderbergh

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