Pubblicato il: 1 Aprile 2014

Diete di primavera : la fretta è cattiva consigliera

Diete di primavera

Diete di primavera

Diete di primavera : c’è da crederci?

C’è poco da fare. E’ sbocciata la primavera e l’alternativa della dieta facile che propone barrette, pasti iperproteici, pillole e succhi di vario genere promettendo circonferenze più strette e addominali più asciutti con risultati immediati è sempre molto accattivante.

E nonostante spesso costi di più al portafogli quello che importa è che risparmi fatica e che assicuri risultati. La prima domanda che sorge spontanea è: Quali risultati stai cercando?

La strategia va scelta in funzione degli obiettivi che ci si propone. Se quello che stai cercando è un modellamento delle forme con una riduzione del peso corporeo, anche quella di fare una dieta restrittiva per un periodo breve potrebbe essere una strategia efficace. Di certo può tornare comodo e non richiede neppure di mettere troppo in discussione il proprio modo di stare a tavola. Se stai cercando di imparare a gestire in autonomia, con libertà e serenità i tuoi pasti, per stare meglio sempre allora serve di più.

Dai libri, ai corsi, alle esperienze condivise con chi vive qualche cambiamento del proprio stile di vita, da più parti sembra che l’impegno e la volontà di uscire dagli schemi ripetitivi, familiari, automatici e scontati emergano come ingredienti necessari per raggiungere la meta.

E stando a guardare le strategie intraprese da molti in questo periodo dell’anno mi chiedo se l’obiettivo sia davvero quello di dimagrire o semplicemente quello di sfoggiare un corpo più leggero e snello per qualche mese.

Voglio credere che per cambiare sia necessario l’impegno giorno dopo giorno, che siano indispensabili una buona dose di fiducia, di capacità di mettersi in discussione, di andare oltre il recinto delle proprie abitudini un po’ arrugginite e ormai diventate scomode, di trovare il coraggio di osare e di sperimentare, di affrontare tutti gli ostacoli perché se son lì è per darci una buona occasione per apprendere e per crescere.

Ci voglio credere perché così darebbe la possibilità a tutti di migliorare il proprio benessere modificando le proprie abitudini alimentari. Gli strumenti sono lì a disposizione. Basta volerli usare. E se non si conosce come usarli si possono trovare i modi per imparare.

Ognuno sceglie le strategie e gli strumenti più utili per raggiungere i propri obiettivi. L’importante è definire quali risultati si vogliono ottenere e cercare le soluzioni adatte. E se tra gli obiettivi c’è anche quello di mangiare per stare bene allora probabilmente gli stratagemmi proposti nelle diete lampo potrebbero non essere così funzionali. Anzi in alcuni casi contribuiscono a complicare il rapporto con il cibo e con il proprio corpo, minando il senso di autoefficacia, la propria autostima e alimentando le convinzioni più disfunzionali e pericolose di quando si crede che il proprio benessere si riduca ad essere un semplice calcolo matematico delle kcal.

Diete di primavera, il parere della dietista Cinzia Dalla Gassa

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