Pubblicato il: 21 Gennaio 2017

Chintis Lundgren e il cinema d’animazione al Bergamo Film Meeting

Il focus di quest’anno si sposta in Estonia, sin dal dopoguerra terra fertile per il cinema d’animazione e fucina di autori che hanno fatto scuola in tutta Europa. Protagonista della personale è Chintis Lundgren, nata a Tallin nel 1981 ed ora residente a Pula, in Croazia, dove, nel 2014, insieme al produttore Draško Ivezić, ha fondato l’Adriatic Animation Studio.

Dopo una carriera come pittrice, nel 2008 Chintis Lundgren, che sarà al Bergamo Film Festival dal 13 al 17 marzo, abbandona la tela e i colori ad olio e scopre il cinema d’animazione, creando una propria casa di produzione, il Chintis Lundgreni Animatsioonistuudio. Si distingue molto presto con i suoi film popolati da animali antropomorfi, disegnati su carta: uccellini, gatti, volpi, topolini che bevono assenzio, fumano, suonano e cantano, in un’irriverente e canzonatoria parodia della stupidità e delle debolezze umane.

Il suo ultimo cortometraggio, Life With Herman H. Rott, del 2015, storia di un topo punk che sposa un gatto borghese, è stato ad oltre 60 festival, da Annecy a Calgary, raccogliendo numerosi premi. Ad oggi, Chintis Lundgren ha realizzato più di quaranta cortometraggi, molti dei quali a tema “ornitologico”, compresi alcuni spot pubblicitari e film su commissione, tra cui il celebre Why Do Cats Act So Weird? (2016), prodotto per la piattaforma educational Ted-Ed, che su YouTube ha avuto più di 2 milioni e mezzo di visualizzazioni.

La volpe Manivald è invece al centro dei suoi due nuovi progetti: Manivald and the Absinthe Rabbits, una web/tv serie in fase di sviluppo che vede come protagonisti una volpe gay, dei conigli ubriachi e un riccio appassionato di travestitismo, e il cortometraggio Manivald, attualmente in produzione – grazie anche al supporto del National Film Board of Canada – storia di un bizzarro triangolo amoroso che ben presto sfuggirà di mano ai protagonisti.

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