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Pubblicato il: 8 maggio 2018

Castel Savoia, un diamante nella valle di Gressoney

Castel Savoia, a Gressoney in Val d’Aosta è sicuramente uno dei tanti gioielli del nostro bel paese. Situato in una verde e suggestiva vallata ai piedi del Monte Rosa è meta di molti turisti che possono così visitare uno dei luoghi privilegiati di residenza estiva della Regina Margherita, moglie di Umberto I° di Savoia e prima regina d’Italia. Il castello è raggiungibile dal centro dell’importante località sciistica, in circa mezz’ora, camminando per una comoda passeggiata che consente di ammirare la bellezza del paesaggio, sulle sponde del fiume Lys e attraversando il bosco di pini che svettano altissimi sul fianco della montagna. La costruzione che ricorda lo stile gotico, bavarese è correttamente definita in “stile lombardo del XV° secolo”, mentre l’interno, caratterizzato dal massiccio utilizzo del legno, (notevole è stato il lavoro degli ebanisti dell’epoca), ricorda lo stile medievale con vari richiami al liberty sulle pareti dei diversi ambienti. Nel palazzo reale si possono visitare le numerose stanze dell’ingresso, come il grande salone per le feste a corte, la sala giochi dotata di un moderno biliardo e, molto suggestivo, un “giardino d’inverno” provvisto di ampie finestre dalle quali ammirare un incantevole paesaggio montano. Proseguendo, l’attenzione si sposta poi al piano superiore dove si trovavano gli appartamenti dei reali e della corte. La stanza più luminosa è quella della regina Margherita dalla quale incantarsi davanti alla maestosità del monte Rosa. Particolarità, è che nonostante fossimo all’inizio del ‘900, tutte le stanze erano dotate di un moderno bagno con acqua corrente sia fredda che calda, di elettricità e di caloriferi in ghisa. Parliamo quindi di un gioiello di modernità che richiese cinque anni di costruzione. La prima pietra venne infatti posta nel 1899 dai regnati d’Italia, mentre il castello fu concluso nel 1904 e inaugurato solo dalla regina Margherita poiché, come riportano i libri di storia, Umberto I° venne assassinato nel 1900 dall’anarchico Bresci. Tutti gli ambienti del castello ricordano lo stile della regina, che amava molto la valle di Gressoney e la montagna, infatti dal 1889 al 1925, anno che precede la sua morte, vi fece spesso ritorno, diventando un’abile alpinista, molto amata dal popolo. L’esterno del castello è caratterizzato dalla presenza di casette per i numerosi ospiti, tra le quali ricordiamo l’abitazione per Giosue’ Carducci, amico intimo e confidente della sovrana. Castel Savoia rappresenta quindi una meta da non perdere se si sosta a Gressoney. Al modico prezzo di 5 euro un tuffo nell’eleganza, sognando un ballo alla corte dei Savoia, è infatti assicurato.

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