La migliore pizza napoletana ha gli occhi a mandorla! Pubblicato in:
Viaggi,
Cultura
di Lidia Ianuario - 1 Giugno 2010
Dicembre 2009: alla pizza, uno degli alimenti più consumati a livello mondiale, viene assegnato il marchio STG. Nemmeno un semestre dopo, il 25 – 26 maggio 2010, al Vulcano Buono, Nola, ha luogo il Trofeo Caputo, IX edizione del Concorso Internazionale del Pizzaiuolo: è ad Akinari Pasquale Makishima, giovane giapponese, che viene conferito il primo posto di tale categoria.
Cosa certifica tale marchio? Quali i riflessi di un evento enogastronomico giunto ormai ad un livello di affluenza paragonabile ad un'importanza, nel complesso mondo delle kermesse, internazionali, e destinato ad averla sempre piĂą nel mondo?
Strategica la scelta della location, in quanto: facilmente raggiungibile da ogni abitante campano - numerosa, tra l'altro, la presenza di vari stranieri, soprattutto della delegazione giapponese – dislocata al centro di un nodo economico importante, rappresentato dalla presenza del CIS e dall'interporto di Nola; accogliente, data la struttura ricettiva HiltonGarden Inn Warner Robins.
Il concorso è stato inserito nella più ampia manifestazione, durata fino al giorno 30 maggio, aperta al pubblico con ben quindici pizzerie mobili napoletane, e ad esso hanno partecipato: ben venti pizzaioli della delegazione giapponese, sette francesi, cinque pizzaioli spagnoli e dieci americani.
La giuria, presieduta da Giuseppe De Girolamo, imparziale come sempre nei suoi giudizi, e per la sua professionalità definito la “penna d'oro dell'enogastronomia” - diploma conferitogli nel marzo 2006 dall'Apcn - composta da dodici giurati, quali: esperti del settore enogastronomico, produttori locali, rappresentanti della stampa, consulenti, consumatori finali, ha permesso un equo risultato, grazie ai voti espressi per i giudizi indicati nelle schede di valutazione: pessima, scadente, normale, buona ed ottima. Le categorie in gara erano: STG o tradizionale; creativa; a metro; senza glutine; acrobatica – free style singolare e scenografica. Vincitori aggiudicatisi i vari premi, rispettivamente: Akinari Pasquale Makishima, Vincenzo Caciali e Vincenzo Sandrico; Albachiara Attilio, ex aequoFabian Martin(Spagna), Izzo Stefaniae D'Erasmo Marcello; Giorgio Riggio, Fiorello Angelo, La Marca Alberto; Schettino Cecilia, Montoli Egidio e Schettino Annapia Cravero; Marisa Camonita; Salvo Umberto.
Vera innovazione di tale edizione del concorso è stata la volontà di conferire anche altri titoli, allo scopo di connotare di ulteriori valori tale evento, quali: “pizza veloce” a Sergio Donaro, con 40.03 secondi ; “pizza più larga” a Michele Maresca; “alla memoria” a Ernesto Cacialli, Esterina Sorbillo, Ciccillo Raggio; Ambasciatore della Pizza Napoletana nel Mondo al nostro corregionale Gianni Punzo, agli imprenditori americani Fred e Carlo, ed allo spagnolo Fabian Martin. Quest'ultimo merita una menzione particolare, in quanto ha creato spettacolari micro-pizze gelato, servite su pale d'argento, contenenti: mozzarella, parmigiano, gelato di pomodoro. Altri maestri pizzaiuoli noti, quali: Tony Gemignani, Akinari Pasquale Makishima e Jan Patrik Thrun, hanno avuto lo stesso titolo. Si è distinto infine Pasquale Parziale, Senatore della Pizza Napoletana 2010.
E' questo il senso del marchio STG: una specificità laddove passato e futuro, tradizione e innovazione si coniugano in perfetta armonia, così come il Giappone ha dimostrato con la vittoria di un premio così ambito.