|
|
“È una sensazione splendida e voglio sfruttare quest'opportunità. Non è facile fare previsioni prima dell'inizio del campionato, ma il mio obiettivo è di spingere la macchina al 100%”. Un'eredità più che ingombrante, quasi impossibile da sostenere…a meno di avere l'umiltà necessaria per scansare ogni possibile raffronto: “Mio zio mi ha trasmesso la passione per il mondo delle corse e sono orgoglioso di poter correre su una vettura che è stata guidata anche da lui. Ma devo pensare solo al presente: a migliorare la macchina lavorando a stretto contatto con la squadra. Stiamo lavorando sia sull'affidabilità sia sulla competitività nella speranza di farci trovare pronti già all'esordio”.
Una sfida impegnativa ma terribilmente affascinante che dovrà scacciare i dubbi su un pilota e su una scuderia reduci da un periodo ricco più di delusioni che di successi: “Sento che si sta instaurando il feeling giusto con il team per fare bene: non è tempo di promesse, però, ho la convinzione i poter fare bene”.
Una serie di incroci straordinari: guidare la vettura che è risultata fatale alla più grande leggenda della F1 moderna sostituendo un altro totem brasiliano come Barrichello. Bruno Senna non si preoccupa del passato e si gode l'attaccamento del pubblico carioca: “So che in Brasile c'è grande attesa per quello che saprò fare: è una pressione che mi carica. Spero di soddisfare tutti coloro che fanno il tifo per me”.
Ancora poche settimane e la parola passerà alla pista: nel frattempo la F1 trova un personaggio suggestivo e carico di appeal. Se ne sentiva il bisogno dopo un mondiale caratterizzato da un'egemonia tanto evidente da risultare noiosa.