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Altered Education si propone come un album piuttosto sofisticato essendo stato concepito come un concept album, suddiviso in tre atti e un epilogo. L'idea di fondo è quella di un uomo che, come se si trovasse dinanzi ad uno specchio, inizia una seduta di psicoterapia. Da li in poi il suo cervello si presenterà come trasparente agli occhi di chi lo analizza. A volte immagine sfuocata, a volte più definita. L'album si apre con un discorso parlato che introduce l'opera. Ne segue The masses brano che gioca sulla dicotomia tra parole dure e strumenti dalla melodia lenta e tranquilla. Le atmosfere successivamente si tingeranno di un rosso cupo sulle note di Religion Fines. La band non manca di azzardi ambiziosi che si esplicitano sin dal primo atto con sound retrò come quello del banjo, l'uso della ritmica lineare per riflettere sull'umana esistenza.
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Le lunghe parti strumentali, la lingua inglese di tutti i brani, potrebbero stancare l'ascolto dei più scettici. Ma il gruppo si propone come promettente e tutt'altro che inesperto. Non vi resta che “testare” i romantici psicopatici live ad esempio il 22 febbraio a Caserta all'Underground Music Hall.
Per maggiori informazioni: www.myspace.com/psychopathicromantics