Pubblicato il: 5 Gennaio 2014

Abitudini alimentari? Per cambiare, inizia a fare ordine

Abitudini alimentari ? Si possono cambiare...

Abitudini alimentari ? Si possono cambiare…

Si possono cambiare le abitudini alimentari?

Cos’è che rende alcuni di noi capaci di seguire regolarmente un’alimentazione sana? Intendo proprio ogni giorno, di ogni singolo mese, per anni.

Quei casi in cui il fatto di mangiare sano fa parte del proprio modo di essere ed esprimere sé stessi. Ammettiamolo, riconosciamo a volte di bere poca acqua, di mangiare in modo disordinato e di non essere particolarmente simpatizzanti per frutta e verdura. Ci accorgiamo di non dedicare sufficiente attenzione a come ci nutriamo.

Eppure sembra che quando decidiamo di fare ordine nella nostra alimentazione, questo duri per poco. Troppo poco. C’è sempre qualcosa che ci mette i bastoni tra le ruote. E che rimette tutto in disordine. I buoni consigli di chi raccomanda di bere 2 litri di acqua al giorno, di mangiare 5 porzioni di frutta e verdura,  cereali preferibilmente integrali, cibi naturali e magari pure biologici si scontrano spesso con le esigenze di fare coincidere orari, preferenze alimentari di chi vive con noi, budget economico, abilità culinarie, disponibilità dei cibi nei supermercati, abitudini preesistenti.

Come si fa a far conciliare tutto? A mettere in pratica quella buona intenzione di mangiare verdura fresca e magari pure gustosa ad ogni pasto? A non cedere alla tentazione di infilare qualcosa di precotto nel microonde?

E a rendere le nuove abitudini qualcosa di semplice? Di più spontaneo, così che un bel giorno riusciamo a farlo in modo automatico senza che questo ci costi energie mentali? La realtà quotidiana di ognuno di noi è fatta di brevi istanti di calma e lentezza mescolati a ore di ordinarie rincorse al tempo. Già al suono della sveglia la lista delle cose da fare può renderci stanchi ed esausti prima ancora di alzarci!

Così gli impegni al lavoro, i doveri a casa, gli appuntamenti extra e gli imprevisti ci lasciano spesso poco tempo per pensare a cosa mangiare. Mangiare è talmente scontato che ci riflettiamo appena apriamo il frigo alla scoperta di cosa conserva.

E dato che il tutto comincia da come si fa la spesa, se anche al supermercato corriamo da una corsia all’altra e mettiamo nel carrello i soliti prodotti che conosciamo così da fare in fretta, possiamo immaginare cosa finirà nel piatto. C’è talmente tanto da fare e a cui pensare che diventa faticoso assegnare un po’ di tempo ed energie a curare il modo di nutrirci.

Anche le informazioni che ci servono per realizzarlo contribuiscono a volte ad alimentare quella confusione mentale di quando non sappiamo più da che parte girarci per ritrovare un po’ di calma e tranquillità. Eppure ci sono attività che svolgiamo quotidianamente da tempo.

E che ci sembra non richiedano un tale dispendio di energie mentali da metterle in discussione. Le facciamo e basta. Anche quando abbiamo troppo da fare. Anche quando siamo stanchi.

Ogni giorno ci vestiamo, ci laviamo i denti, beviamo acqua, curiamo il nostro aspetto. Insomma, ci teniamo ad apparire bene. Per lo meno ci proviamo. Ciò a cui non prestiamo sufficiente attenzione è la cura del corpo dall’interno. Basterebbe molto poco per notare un bel miglioramento. Su tutti i fronti.

E per riuscirci in modo semplice si può cominciare col fare un po’ di ordine. Smaltendo un po’ di confusione e alimentando l’ordine di idee e nei comportamenti.

Una cosa alla volta, decidiamo qual è il comportamento che desideriamo diventi una nuova abitudine. E da lì ecco un nuovo obiettivo. Piccolo. Non la lista della serie di comportamenti da cambiare per realizzare un’alimentazione sana.

E per aiutarci a ricordare e ad agire di conseguenza lo scriviamo. Lo rendiamo visibile a mente e corpo. Post it, agende, promemoria sul desktop e sui cellulari, lavagne. Tutto torna utile per metterlo in evidenza e mantenere la concentrazione su ciò che vogliamo fare. Dall’ordine di idee emerge l’ordine nei comportamenti. E così si crea ordine nella lista della spesa, nel carrello, nella dispensa e nel frigo e inevitabilmente nel piatto!

In alcuni casi sarà necessario avere un po’ di pazienza. Abitudini consolidate da anni possono richiedere del tempo per essere aggiornate. Ma non per questo potranno essere impossibili da modificare. Dando tempo alla mente e al corpo di allenarsi, di sperimentare questi nuovi modi di fare e di percepire come cambiano le sensazioni corporee, lasciando il tempo di scoprire come migliora il benessere, sarà presto molto facile riconoscere che sono già delle nuove abitudini.

 

E ben presto diverrà semplice e spontaneo aver più cura del proprio nutrimento.

Cinzia Dalla Gassa

Cinzia Dalla Gassa

Dottoressa Cinzia Dalla Gassa, dietista ed esperta di scienza della nutrizione. Pubblicherà per Galassia Arte il libro “Dimagrire con la mente”. Sito: www.cinziadallagassa.com

 

Displaying 2 Comments
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  1. Marco ha detto:

    Il suo approccio ai problemi alimentari è interessante e originale, le sue premesse molto godibili e coinvolgenti, poi però sembra che abbia fretta di chiudere e la parte che dovrebbe essere più corposa e approfondita si risolve in scarne considerazioni, brevi consigli appena accennati. Peccato perché lei sa di cosa parla!

    • cinzia ha detto:

      Buonasera Marco,

      nell’articolo faccio riferimento alle situazioni in cui si pretende di voler cambiare il proprio stile di vita in breve tempo. Di quando si tende a modificare come si fa la spesa, come si cucina, come si mangia, come si sfoga lo stress, quanto ci si muove. Per poter sostenere i cambiamenti serve del tempo. Per questo io consiglio di partire con un passo alla volta. Definendo la direzione innanzitutto, e poi pian piano identificando dei piccoli obiettivi che siano alla propria portata, quindi concretizzabili. Questo rende possibile fare un po’ di ordine, quando invece pretendere di cambiare tante cose crea solo un sacco di confusione, sia mentale sia nei comportamenti. Mi rendo conto possa sembrare forse semplice o banale. Ma è una tra le cose che non ci concediamo neppure l’occasione di sperimentare.
      Se le fa piacere continui a seguire gli articoli o la pagina Fb. Sono certa che troverà altri spunti interessanti per completare il puzzle. Buona serata.

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